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intervento all’incontro di Camaldoli su “natura e spiritualità” “Laudato sii mi' Signore per sora nostra madre terra la quale ce sustenta et ce guverna” In queste parole del Cantico delle Creature c'è un'affermazione principale e due coppie di riconoscimenti che contengono il senso della natura per l'uomo e il cristiano. ...Ogni religione riecheggia qualcosa di questi valori, i quali, come argomenti centrali di una delle più importanti preghiere della cristianità, dimostrano che la comprensione del posto umano nella natura abita le radici della nostra civiltà Tali radici sono state sepolte dai sistemi di pensiero e lavoro che hanno sviluppato il sistema industriale negli ultimi due secoli. La caduta delle ideologie e la conseguente diffusione del liberismo in tutto il mondo sembrano aver lasciato la società nella più profonda miseria etica, con in mano il solo strumento della scienza incapace di fornire motivazioni morali. Diversi ecologisti e gran parte dei teologi seguono i criteri della razionalità scientifica. Molti movimenti verdi hanno basato le loro motivazioni per lottare contro l’inquinamento sull’interesse materiale degli individui all’acqua pura, all’aria pulita, al cibo non manipolato. Ne è derivata una tendenza a specializzarsi, ad occuparsi degli effetti invece delle cause, a dare per scontato che l’attuale sistema economico sarebbe perfetto se solamente smettesse di avvelenare l’aria e l’acqua, di degradare la terra e gli ecosistemi, di sprecare, di corrompere i politici e sedurre i bambini. E l’illusione che l’attuale civiltà del nostro benessere tecnologico possa smettere di compiere regolarmente questi delitti senza radicali modifiche al nostro modo di vedere il mondo e di vivere, è diffusa sia fra gli ecologisti che fra i cattolici... Giannozzo Pucci estratto dall'intervento all’incontro di Camaldoli su “natura e spiritualità”
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