A.S.C.I.
Associazione di Solidarietà per la Campagna Italiana
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estratto
dallo statuto ufficiale
PREMESSA
FONDANTE ED INSCINDIBILE DALLO STATUTO
L'Associazione di
Solidarietà per la Campagna Italiana nasce dall'amara constatazione della situazione di
degrado ambientale, sociale e culturale in cui è stata trascinata la Campagna Italiana da
più di mezzo secolo di incessante oltraggio in ossequio ad un'aberrante concezione di
benessere e di progresso indotta dall'ideologia consumista. L'Associazione di Solidarietà
per la Campagna Italiana nasce dalla volontà di recuperare il mondo rurale alla sua
intrinseca consonanza con l'armonico divenire della natura per la piena realizzazione
della nostra più autentica umanità.
L'urbanizzazione e l'industrializzazione indiscriminata hanno stravolto questo mondo, i
suoi antichissimi e collaudati ritmi di vita, la sua civiltà, la sua dignità, le sue
tradizioni, i suoi mestieri, il suo paesaggio, la sua fertilità, la sua salubrità, la
sua arte, la sua economia, la sua identità.
Di fronte al processo di globalizzazione in atto e di costituzione del Mercato Mondiale
Unico, l'ASCI, dando espressione alla coscienza morale dei suoi soci e nel rispetto degli
usi e costumi tradizionali dei popoli, intende perseguire, attraverso il volontariato,
senza scopo di lucro ed in spirito di solidarietà, il fine di difendere, ricostruire,
promuovere e potenziare i valori, il lavoro, le caratteristiche peculiari e gli oggetti
fisici dell'ambiente rurale italiano; i diritti e la dignità di questi nell'ambiente
urbano; i rapporti di mutuo scambio d'opera; gli usi civici; le comunità agrarie; le
frazioni; le servitù pubbliche e tutti i servizi (sanitari, scolastici, commerciali, di
trasporto e quant'altro) necessari alla loro vita; il paesaggio, il suo assetto geologico
anche nelle città e la destinazione agricola del territorio; l'uso rurale dei territori
occupati impropriamente o abbandonati, nonché di tutti i territori definiti extraurbani
dagli strumenti urbanistici e la loro difesa contro l'espansione urbana nel rispetto delle
finalità di tutela della ruralità; i boschi, l'assetto idrogeologico, le sistemazioni
agrarie, la fertilità dei campi, la qualità dietetica di alimenti e prodotti tipici e
irripetibili derivanti da quell'ambiente, le case e gli annessi, le strade vicinali, i
muri, i fossi le opere d'arte delle campagne, le chiese, i tabernacoli; inoltre:
l'educazione, l'istruzione, la promozione dei mestieri e delle attività agricole a tutela
dell'ambiente, in modo particolare quando non configurabili come "imprese" e
quanto più rispondenti alle caratteristiche di
-
conduzione
familiare
-
prevalente produzione
per l'autoconsumo
-
residenza sul fondo
agricolo
-
limitato ricorso alla
motorizzazione
-
elevato contenuto di
manualità
-
pratica del riuso e
del riciclaggio
-
adozione di tecniche
appartenenti alla tradizione nelle colture, nell'allevamento, nella trasformazione, nel
confezionamento; nel restauro e nella costruzione degli edifici e nella manutenzione
dell'ambiente rurale
-
vendita diretta presso
l'azienda o ai mercati, al domicilio del consumatore, ai piccoli dettaglianti
-
unità poderale basata
sulla policoltura e la consociazione delle specie
-
utilizzazione di
varietà di piante e di razze animali locali o tipiche, con minimo ricorso ad
approvvigionamento esterno per il mantenimento
-
esclusione
dell'utilizzo dei prodotti ottenuti per sintesi
-
esclusione
dell'utilizzo di piante o animali geneticamente modificati o manipolati
L'ASCI intende anche
difendere, ricostruire e promuovere il lavoro per le "produzioni di costume",
espressione con la quale si intendono tutti i prodotti - di ogni ambito, sia rurale che
urbano - il cui uso, per la sedimentazione nel tempo o per i significati che essi
rivestono, rafforza l'identità delle comunità e della civiltà italiana, la quale a sua
volta protegge, attraverso le consuetudini proprie della tradizione, le virtù domestiche
e civiche tramandate da più generazioni e non soggette a mode effimere.
L'ASCI considera le attività oggetto di difesa e promozione da parte propria come
essenziali alla conservazione, alla custodia ed all'evoluzione dei valori del mondo rurale
italiano e della identità culturale del Paese e come garanzia di continuità nella
produzione di alimenti tipici di alta qualità, ottenuti mediante tecniche consolidate nei
secoli; considera il rischio di scomparsa di questi e la loro sostituzione con prodotti
agro-industriali massificati come attentato alle culture locali, alla qualità dei loro
riferimenti alimentari, alla salute umana ed al rispetto dei cicli naturali.
DENOMINAZIONE,
SEDE, DURATA, SCOPI
Art.1) È costituita
con sede in Ontignano un'associazione denominata Associazione di Solidarietà per la
Campagna Italiana (A.S.C.I.).
La sede dell'Associazione potrà essere trasferita per delibera dell'Assemblea, o, se
nella stessa provincia, del Consiglio Direttivo.
Art.2) L'Associazione avrà durata fino al 31.12.2096 e su delibera dell'Assemblea dei
Soci potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente.
Essa si propone di:
a) tutelare la ruralità e gli interessi diffusi da essa rappresentati, con particolare
impegno a frenare la tendenza all'urbanesimo ed a favorire invece il processo inverso di
ritorno alle campagne;
b) sviluppare i valori, il lavoro, l'economia, la vita comunitaria ed i beni culturali
dell'ambiente rurale italiano
c) promuovere ed istruire la trasmissione e la rivalutazione di mestieri ed attività
agricole di alta dignità umana (quand'anche modesti se valutati solo sotto il profilo del
mero aspetto economico) per la loro inestimabile valenza ambientale e culturale,
esautorati dal sistema di produzione industriale standardizzata
d) sostenere le tecniche di produzione, trasformazione e commercializzazione tradizionali
e tipiche, nella loro naturale dinamica ed evoluzione, contro l'incessante proliferazione
di norme concepite per attività di stampo imprenditoriale proprie del modello produttivo
industriale, ma assolutamente inconciliabili con la sopravvivenza di quel mondo rurale per
cui rappresentano una reale minaccia
e) svolgere attività di assistenza a favore di coltivatori ed artigiani con aziende di
modeste dimensioni a conduzione domestica, anche favorendo forme di solidarietà
reciproca
f) aiutare l'insediamento nel mondo rurale di nuovi nuclei colonici con progetti di
attività a carattere non espressamente imprenditoriale, anche mettendo a disposizione
proprietà fondiarie di cui avesse eventuale disponibilità
g) favorire la permanenza nel ciclo della vita e delle attività rurali degli anziani e
delle varie forme di comunità umane di tipo famigliare, sede naturale della formazione
della cultura, della lingua, della genuinità alimentare e dei valori d'uso
h) coscienti della radicale diversità con l'universo industriale, perseguire
l'ottenimento di specifiche normative o, molto più appropriatamente, di particolari
esoneri in campo burocratico, fiscale ed igienico-sanitario, che agevolino e consentano,
per la preziosità sociale ed ambientale del loro insostituibile ruolo, la continuità
della presenza nelle campagne dei soggetti di cui agli articoli precedenti, altrimenti
condannati a definitiva scomparsa
i) incentivare la costituzione di organismi per agevolare la commercializzazione (da
attuarsi preferibilmente mediante formule consociative) dei prodotti delle summenzionate
categorie, oggetto del patrocinio dell'ASCI,
j) prodigarsi per il recupero ed il mantenimento della salubrità sia fisica che psichica
della vita nelle campagne, garanzia di quella ambientale e delle produzioni agricole, a
beneficio di tutta la collettività
k) contrastare, conseguentemente, la diffusione in agricoltura dell'utilizzo dei prodotti
di sintesi chimica e delle biotecnologie avanzate, vigilando inoltre sulla severità dei
controlli sulla qualità delle produzioni agro-industriali nostrane e d'importazione
l) concorrere alla preservazione ed alla naturale evoluzione delle specie vegetali ed
animali tramandateci
m) contribuire alla salvaguardia dei paesaggi tipici della Campagna Italiana, frutto di
una millenaria esperienza oggi presuntuosamente reietta, preservandoli da ogni forma di
deruralizzazione e degrado e proteggere i beni di interesse storico, artistico ed
archeologico in essa situati
n) operare al miglioramento dell'assetto del territorio rurale attraverso opere che
rispondano ad interessi collettivi (come la manutenzione delle strade vicinali, dei
muretti a secco, dei fossi o del reticolo idraulico; la piantumazione di alberi; ecc.),
ancorché ricadenti in terreni privati, quando i diretti responsabili si trovassero in
oggettive difficoltà d'intervento
o) adoperarsi per il miglioramento dei servizi nelle aree rurali
p) sviluppare iniziative culturali, editoriali, pubblicistiche e di propaganda;
organizzare convegni, esposizioni, attività di ricerca, studio ed istruzione per
promuovere l'identità rurale e la sovranità alimentare del Paese
q) difendere e promuovere, all'interno delle aree urbane, le attività di tipo rurale o
affini (come gli orti o le fattorie urbane) e quei mestieri e modi di vivere atti a
reintegrare l'antico rapporto di complementarità fra città e campagna. anche in funzione
della massima sostenibilità delle città e del loro minore impatto ambientale possibile
sui territori circostanti
r) proteggere il mondo rurale ed i suoi valori dalle manipolazioni ideologiche dello
sfruttamento pubblicitario e commerciale
s) partecipare alle consultazioni per la formulazione di strumenti legislativi,
regolamentari ed amministrativi
t) sviluppare iniziative di solidarietà con e a favore di quei popoli indigeni e
contadini nel mondo soggiogati dalla globalizzazione dell'economia e
dell'industrializzazione dell'agricoltura
u) collaborare con lo Stato, Enti Pubblici, privati, altre associazioni o federazioni per
la realizzazione delle finalità sopra esposte
chi desidera
ottenere lo statuto integrale, ne può fare richiesta. |