Appello
L'autorizzazione all'impiego dei neonicotinoidi deve essere
definitivamente revocata, per tutti gli impieghi
, non solo quelli destinati alla concia del mais !
scarica il
volantino in pdf
puoi riprodurlo su due facciate di
un foglio solo
In qualsiasi periodo vengano
utilizzati, sotto qualsiasi forma, questi insetticidi sistemici
restano nella linfa della pianta e le api hanno infinite possibilità
di entrarne in contatto: attraverso nettare, polline e l'essudazione
della pianta, per melata, guttazione o rugiada. Dobbiamo riuscire a far revocare almeno questi neonicotinoidi già
registrati, oltre ad impedirne le nuove registrazioni.
La nuova normativa peraltro lo esigerebbe, ma non si sa quando verrà
applicata davvero.
Chiediamo al Presidente della Regione
Piemonte, l'avv. Roberto Cota, di applicare il diritto a
salvaguardare un patrimonio locale come l'apicoltura
vietando l'impiego dei questi insetticidi sistemici, appellandosi al
principio di precauzione, per la salvaguardia dell'ambiente, del
patrimonio degli insetti pronubi impollinatori, come le api ed anche
della salute umana: a questo riguardo ci sono evidenze scientifiche
che confermano che anche i mammiferi subiscono danni dall'ingestione
cronica di piccolissime dosi. Auspichiamo che si faccia promotore
presso la Conferenza Stato Regioni di questa necessità affinchè la
revoca sia su tutto il territorio nazionale, oltre che presso la
Comunità Europea.
Ci sono tutti gli strumenti legislativi per farlo immediatamente.
Abbiamo deciso di sacrificare il nostro lavoro per iniziare lo
sciopero della fame poichè non abbiamo più alternative: proseguire a
lavorare vedendo le api soccombere in preda agli spasmi dovuti
all'intossicazione dal veleno, sapendo che questo è entrato
nell'alveare e contaminerà il prodotto, non è più possibile per noi.
Da qualche anno non siamo più in grado di evadere gli ordinativi e
rischiamo di chiudere. L'alternativa è di smettere di lavorare nel
luogo che fu un paradiso per le api, ricco di biodiversità, svendere
la nostra proprietà (chi compra dove neanche le api sopravvivono?)
ed emigrare in un posto dove si possa lavorare.
Tutto questo ci
sembra profondamente ingiusto e non riusciamo a comprendere come
possano essere più importanti gli interessi di chi produce questi
prodotti (esistono molte alternative) rispetto agli interessi di chi
promuove la salvaguardia
dell'ambiente e della salute di coloro che vivono sul territorio.
Abbiamo deciso di dire basta e tentare questa ultima carta.
Ci rivolgiamo a tutte le persone che hanno a cuore la natura, che
desiderano salvare le api, che desiderano cambiare questo modello di
sviluppo basato solo sul profitto immediato, senza nessuna
attenzione ai danni provocati all'ambiente e alla salute, a coloro
che desiderano una agricoltura che produca cibi sani anzichè
spazzatura tossica. Aiutateci a raggiungere l'obiettivo di questa
battaglia.
Sul sito www.rfb.it/bastaveleni troverete le
informazioni sull'argomento: agite in autonomia,
aprite presidi, volantinate, diffondete via
internet. Sarà un sogno riuscirci, ma a volte i sogni si avverano!
Ci serve anche un aiuto finanziario e chi volesse sostenerci così
può utilizzare un semplice bollettino di Conto Corrente Postale
versando sul conto n. 1000095776 intestato ad Amici della
Fattoria. Ringraziamo sin d'ora tutti coloro che almeno faranno
girare questo appello.
Marisa Valente 3343403464
Renato Bologna 3208310702
email: fattoria@atlink.it
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