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Prorogato lo stop ai neonicotinoidi sul mais

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sui danni che provocano i neonicotinoidi - maggio 2011
25 luglio 2011 - Guariniello chiude l'inchiesta, Bayer e Syngenta indagate per gli insetticidi che fanno strage di api!  
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Anche nel Parlamento Britannico si chiede l'abolizione dei Neonicotinoidi
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31 agosto 2011
Il CORDIS, servizio di informazione della Comunità Europea in materia di ricerca e sviluppo per la scienza, lancia l'allarme: "Anche basse dosi di insetticidi mettono a rischio le api da miele"

Alcuni scienziati in Francia hanno scoperto che le api da miele sono maggiormente a rischio di morire di infezione da Nosema ceranae (N. ceranae) quando sono esposte a piccole dosi di insetticidi. I risultati, presentati sulla rivista PLoS ONE, supportano la teoria secondo la quale unendo più N. ceranae con un alto contenuto di pesticida negli alveari si potrebbe contribuire allo spopolamento della colonia.

Circa 70.000 apicoltori professionisti e dilettanti lavorano con le api da miele (Apis mellifera) in Francia. Gli esperti e i profani riconoscono quanto sia importante il ruolo delle api nel nostro ambiente, in particolare per il corretto funzionamento degli ecosistemi del pianeta e della produttività agricola. Le colonie di api però sono colpite da una misteriosa malattia negli ultimi anni che provoca la scomparsa di migliaia di colonie ogni anno. Nessuno sa perché succede.

Nel tempo sono emerse diverse teorie; alcuni scienziati europei e statunitensi ipotizzano che la perdita di biodiversità e di risorse alimentari, dovuta ai cambiamenti climatici, abbia inasprito il problema. Altri credono che un aumento della coltivazione di una sola coltura e i cambiamenti del paesaggio, nonché i patogeni che causano le malattie come la peste delle api e la varroa siano responsabili del problema.

I ricercatori affermano che sebbene esistano dati sufficienti sugli effetti degli stress nutrizionali, parassitici e chimici per la salute delle api da miele, non si riesce a isolare nessuno di questi fattori come responsabile della diminuzione delle popolazioni delle api. Tutti gli esperti convengono che gli studi dovrebbero puntare sugli effetti combinati di diversi dei fattori menzionati sopra.

Qui entra in gioco un team di ricercatori del Laboratoire Microorganismes: Génome et Environnement (LMGE, CNRS/Université Blaise Pascal Clermont-Ferrand 2) e del Laboratoire de Toxicologie Environnementale (LTE, INRA Avignon) in Francia che hanno studiato gli effetti delle interazioni patogeno/tossina sulla salute delle api.

Gli scienziati hanno esposto api da miele appena nate, alcune delle quali erano sane, mentre altre erano infettate con il N. ceranae, a basse dosi di insetticidi. Secondo loro, le api infettate sono morte quando erano esposte cronicamente agli insetticidi. Neanche dosi subletali proteggevano queste api.

Il team sottolinea che questo effetto combinato sulla mortalità delle api da miele è stato visto con esposizioni giornaliere a dosi bassissime (oltre 100 volte meno della LD50 (dose letale 50 = una dose che causa il 50% di mortalità in una popolazione) per ogni insetticida. La sinergia non dipende dal tipo di insetticida visto che i due ingredienti attivi valutati nello studio - fipronil e thiacloprid - sono parte di gruppi diversi. Gli esperti però non sono riusciti a identificare il meccanismo che permette questa sinergia.

In questo recente studio, i ricercatori mostrano come l'interazione tra la malattia del Nosema e gli insetticidi genera un altro rischio per le popolazioni di api e potrebbe essere il tassello mancante per capire il perché un crescente numero di api sta morendo. Lo studio sottolinea anche come le dosi di insetticidi considerate non letali hanno un potenziale tossico letale per gli organismi infestati dai parassiti, rendendo così le api molto più vulnerabili.

I risultati mostrano che bisogna migliorare la gestione e la protezione della popolazione di api, secondo i ricercatori.

Per maggiori informazioni, visitare:


PLoS ONE:
http://www.plosone.org/home.action

Laboratoire Microorganismes: Génome et Environnement:
http://www.univ-bpclermont.fr/article148.html

Fonte: Laboratoire Microorganismes: Génome et Environnement:
Documenti di Riferimento: Vidau, C., et al. (2011) 'Exposure to Sublethal Doses of Fipronil and Thiacloprid Highly Increases Mortality of Honeybees Previously Infected by Nosema ceranae.' PLoS ONE, 6(6): e21550 DOI:10.1371/journal.pone.0021550
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Parlamento Europeo - Interrogazioni parlamentari

Interrogazione Risposta
31 gennaio 2011 - Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Oriol Junqueras Vies (Verts/ALE)

Oggetto: Mortalità delle api e necessaria proibizione dei pesticidi

Negli ultimi due anni, alcuni territori europei hanno registrato una mortalità di api pari a circa l'80 %....
Numerosi studi scientifici confermano che un determinato gruppo di pesticidi è il principale responsabile .....
Tuttavia, alcune compagnie chimiche molto potenti stanno esercitando un'enorme pressione affinché tali veleni mortali rimangano sul mercato......
Le indagini più recenti hanno fornito prove evidenti che individuano i pesticidi (neonicotinoidi) come i responsabili....
È la Commissione consapevole dell'importanza di questi studi scientifici?.....
Intende la Commissione definire un piano di azione per combattere la mortalità delle api nel 2011, in particolare stabilendo la proibizione dell'uso di questi pesticidi mortali e dell'utilizzo di agenti fitosanitari come il tiametoxam, l'imidacloprid, la clotianidina e il fipronil?....
Intende la Commissione attivare il promesso programma pilota di vigilanza sulla mortalità delle api?.....
Può la Commissione far sapere se sta attualmente cofinanziando, attraverso il settimo programma quadro, anche qualche progetto dell'impresa Bayer CropScience relativo ai pesticidi?.....
14 March 2011 - Answer given by Mr Dalli on behalf of the Commission

Insecticides are, by their nature, toxic to bees.....
However, their use should still be possible if ....
The Commission has already taken measures ....
Furthermore, Regulation (EC) No 1107/2009.......
In particular it lays down strict exclusion criteria for substances which have unacceptable effects on honeybees.....
The Commission is co-financing research projects investigating the potential causes of increased bee mortality.....
As a general principle, participation of industry is encouraged in FP7 co-funded projects......
In this respect, BayerCropScience will be involved in the forthcoming FP7 project PURE on ‘Pesticide use-and-risk reduction in European farming systems with integrated pest management (IPM)’.
The project will try to define new tools and technologies to develop novel IPM solutions and involve strategic changes at farm level. The project aims at contributing to reduce the risks to human health and the environment and the dependence on pesticides......
Ufficio elettorale di Nick Griffin eurodeputato ha presentato la seguente richiesta alla European Food Safety Authority (EFSA), che effettua la valutazione dei rischi sui prodotti fitosanitari:

"Recenti ricerche (rif. uno studio condotto da Henk Tennekes, 2010, pubblicato sulla rivista di tossicologia e 'L'impatto degli insetticidi neonicotinoidi su bombi, api e altri invertebrati non bersaglio, rivisto versione 2009', da Vicky Kindemba) ha evidenziato che le api e gli altri non bersaglio, gli invertebrati sono a rischio da una nuova tipologia di insetticidi neonicotinoidi.

Neonicotinoidi sono altamente tossici per gli insetti. Essendo sistemico, finiscono nel polline e nettare dei fiori delle colture trattate e, quindi, avvelenano gli impollinatori. Essendo persistente, si diluiscono in ruscelli, stagni e fiumi e distruggono la vita acquatica.

Si dice che i meccanismi esistenti per l'approvazione complessiva agrofarmaci controllato dalla direttiva 91/414 Protezione Prodotti vegetali sono generalmente inadeguati - soprattutto in relazione al imidacloprid - per valutare l'impatto su organismi non bersaglio invertebrati, senza standard per sub-letali effetti e metodi di valutazione inadeguato per i pesticidi sistemici.

Data la natura essenziale dei servizi di impollinazione fornito dalle api mellifere e le popolazioni di api selvatiche e l'attuale stato precario di questi animali un rischio aggiuntivo per le loro popolazioni derivanti dall'uso dei pesticidi costituisce un influsso inaccettabile sull'ambiente.

Alla luce di questo vorrei chiedere l'Autorità europea per la sicurezza alimentare a considerare di rivedere l'inserimento di imidacloprid, altri neonicotinoidi e fipronil nella lista positiva delle sostanze autorizzate di cui all'allegato 1 della direttiva 91/414. "
 
Risposta da parte dell'EFSA sulla minaccia insetticida per le api
Ven, 18/03/2011 - 01:00 | Martin Wingfield

"Vi ringraziamo per l'interesse che avete mostrato in attività dell'EFSA, dove lei ha sollevato una questione relativa alla tossicità dei neonicotinoidi e fipronil per le api Vogliamo la presente come rispondere nel fornirvi le seguenti informazioni in merito.:

L'EFSA sta attualmente rivedendo la recente letteratura scientifica in merito agli effetti di pesticidi, e in particolare dei neonicotinoidi, sulle api. Gli studi a cui si riferiscono saranno considerati in tale contesto.

Nelle sue conclusioni sulla imidacloprid e fipronil, l'EFSA ha identificato la tossicità per le api (e altri organismi non bersaglio) come area critica di preoccupazione.

L'inclusione di sostanze attive nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE è decisa dalla Commissione europea e l'iniziativa di rivedere l'inserimento nell'allegato I può essere presa soltanto dalla Commissione.....
Si indica che i meccanismi esistenti approvazione ai sensi della direttiva 91/414/CEE sono generalmente inadeguati......

Questi requisiti dati rivisti saranno adottate ai sensi del regolamento (CE) n. 1107/2009, che sostituisce la direttiva 91/414/CEE e sarà pienamente applicabile il 14 giugno 2011.

Per quanto riguarda le api, l'allegato II prescrive che una sostanza attiva può essere approvata soltanto se l'uso di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza comporta un'esposizione trascurabile delle api, o non ha effetti inaccettabili acuti o cronici sulla sopravvivenza delle colonie e lo sviluppo, tenendo conto degli effetti sulle larve e il comporta
mento. "
8 maggio 2006
INTERROGAZIONE SCRITTA di Marie-Hélène Aubert (Verts/ALE) alla Commissione

Oggetto: Nocività degli insetticidi sistemici per gli insetti estranei e persistenza nell'ambiente delle sostanze attive nel trattamento delle sementi

Conformemente alla direttiva 91/414/CEE (1), la Commissione deve decidere se includere o no all'allegato 1 le sostanze attive componenti di insetticidi sistemici utilizzati nel trattamento delle sementi. Il fipronil, il thiametoxam e l'imidaclopride sono in corso di analisi, mentre la clothianidina è stata autorizzata. Ciò pone due questioni:
Da un lato, la nocività di tali sostanze attive per gli insetti non estranei quali le api.
E' la Commissione consapevole del fatto che secondo il suo schema attuale la valutazione del rischio per l'ape esposta ai prodotti phytosanitari non consente sempre di rivelare gli effetti tossici cosiddetti subletali, nonché quelli connessi a una contaminazione cronica, che numerosi esperti universitari invocano per spiegare l'indebolimento delle colonie di api che entrano in contatto con questi nuovi insetticidi sistemici?
Dall'altro il persistere di tali sostanze attivi nei differenti ambienti.
Vari studi dimostrano che tali sostanze hanno un'incidenza sui compartimenti «acque» e «suoli» dell'ambiente che supera di gran lunga i valori figuranti nella direttiva 91/414/CEE (semiattività della clothianidina nei suoli constatata in situazione reale che va da 1 a 4 anni per una soglia comunitaria fissata a 90 giorni!
Numerosissime misurazioni effettuate in tutto il mondo attestano la contaminazione da imidaclopride delle acque nere al di là della soglia comunitaria di 0,1 ppb valida per definire la potabilità dell'acqua.
Tale persistenza fuori norma è direttamente responsabile della contaminazione generalizzata del nostro ambiente da parte di tali sostanze quale è stata rivelata da uno studio condotto dall'Agenzia francese per la sicurezza sanitaria degli alimenti: il 62 % dei campioni di polline ottenuti in larga parte da fiori selvatici sono contaminati dall'imidaclopride e il 14 % dal fipronil!
E' la Commissione, al pari del comitato permanente della catena alimentare e della salute animale, al corrente di tali dati e studi? Sono stati presi in considerazione nell'esame delle sostanze già autorizzate? Lo saranno in occasione dei futuri esami di sostanze attive?
Alla luce della contaminazione generalizzata dell'ambiente a causa dell'imidaclopride e del fipronil che rappresentano le nuove generazioni di insetticidi sistemici, non sarebbe urgente escludere dall'allegato 1 le sostanze attive di qualsiasi insetticida sistemico utilizzato nel trattamento delle sementi se non si vuole correre il rischio di un'altra «primavera silenziosa»?

Lingua originale dell'interrogazione: FR
27 juin 2006
P-2052/2006
Réponse donnée par M. Kyprianou au nom de la Commission

La mise sur le marché et l'autorisation des produits phytopharmaceutiques sont régies par la directive 91/414/CEE(1) du Conseil. Cette directive dispose que ces produits ne peuvent être utilisés que s'il a été démontré que leur utilisation n'a pas d'effets nocifs sur la santé humaine ou animale, ou d'influence inacceptable sur l'environnement.....
L'évaluation des risques proprement dite est réalisée par les États membres et l'Agence européenne de sécurité des aliments (EFSA), dans le cadre d'un processus d'évaluation par les pairs......
L'évaluation revêt un caractère global et comprend les effets sur les abeilles, la persistance dans l'environnement et la contamination des eaux de surface et souterraines. Pour ce qui est des abeilles communes et de leurs larves, les tests pratiqués sont fondés sur des orientations élaborées par les experts des États membres et par des organisations intergouvernementales telles que l'Organisation européenne et méditerranéenne pour la protection des plantes (OEPP), à laquelle 47 gouvernements collaborent. .....
La Commission est au fait d'un certain nombre d'analyses effectuées principalement en France par des instances officielles et des organisations professionnelles. Cependant, la grande divergence des interprétations et des conclusions de ces analyses démontre la nécessité d'une évaluation indépendante menée par des pairs sur la base de critères harmonisés. En conséquence, la Commission estime opportun de fonder les discussions sur les conclusions dégagées dans le cadre de l'évaluation par les pairs de l'EFSA. Trois des substances mentionnées dans la question sont toujours en cours d'évaluation. À l'heure actuelle, il est donc prématuré de tirer des conclusions sur leurs risques pour les abeilles communes......