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qualora si desiderasse fare
una precisazione in merito
alla nostra relazione scrivere a
fattoria@atlink.it
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19 ottobre
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M
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Ieri sono andata al Ministero
dell'Agricoltura dal Sottosegretario R. Rosso per presentargli, come
confermato sabato scorso, le nostre istanze e le ulteriori
recentissime documentazioni. Il colloquio con i dirigenti dello suo
staff si è protratto per oltre un'ora e mezza. Di sicuro hanno colto
che in questa vicenda non si tratta solo di un problema di concia
del mais. Mi sono resa conto e mi hanno dato conferma del loro
impegno a studiare una soluzione definitiva che tenga in
considerazione anche le nostre richieste a salvaguardia di api,
ambiente e salute. In attesa di conoscere il parere tecnico
scientifico della Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari
sulla vicenda della concia c'è la consapevolezza, da parte dell'area
del Sottosegretario Rosso, che è necessario occuparsi ad ampio
raggio della questione neonicoltinidi. E questo è già un aspetto
positivo.
Prossima fermata ministero della Salute, dal Sottosegretario On.
Martini.
Oggi pomeriggio il Ministro delle Politiche Agricole On. Saverio
Romano ha comunicato che chiederà al Ministero della Salute "di
prorogare la sospensione dei neonicotinoidi e del fipronil,
utilizzati nella concia del mais, per dare la possibilità alle
Regioni e agli altri soggetti interessati di essere coinvolti nel
procedimento che dovrà condurre ad una decisione definitiva sull’uso
di questi principi attivi, dannosi per la salute delle api”.
Ultima ora dal Ministero
della Salute:
L'On. Martini, Sottosegretario al Ministero della Salute, con
delega alla sicurezza alimentare: "Il Ministero della
Salute provvederà a mantenere il provvedimento cautelare di
sospensione dell’utilizzo dei neonicotinoidi per la concia delle
sementi di mais”
Comunicato n. 199 - 19 ottobre 2011 |
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18 ottobre |
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Siamo in viaggio per Roma.... Ci
alterniamo alla guida e al computer per non perdere tempo. Le
adesioni all'appello hanno superato quota 3000 ! e arrivano a flusso
continuo. Vi ringraziamo ancora tutti! |
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15 ottobre
A Torino la Giornata Internazionale
contro i Neonicotinoidi in agricoltura.
Il Sottosegretario
all'Agricoltura On. Roberto Rosso ha ritenuto di portare la sua
solidarietà! Ci pare un dettaglio significativo...
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13 ottobre |
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Oggi abbiamo fissato un incontro (per
la prossima settimana) con l'On. Nicotra e il Sottosegretario di Stato
all'Agricoltura Roberto Rosso, per presentare le
ultime ricerche
scientifiche che provano che i neonicotinoidi si possono
rintracciare solo congelando le api prelevate vive nell'ambiente,
come eravamo riusciti a dimostrare
noi l'anno scorso. |
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11 ottobre |
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L’Unaapi promuove una settimana di
mobilitazione degli apicoltori italiani, dal 15 al 22 ottobre, e
simbolico"sciopero del servizio d'impollinazione" (con presidi,
dibattiti, degustazioni e sensibilizzazione di cittadini e di
media), per dire basta agli insetticidi killer d’api e natura.
Le iniziative di sensibilizzazione e denuncia degli apicoltori
avranno luogo, proprio e principalmente nelle regioni del mais,
affinché il Governo applichi il principio di precauzione, e
deliberi:
- il 31 di ottobre, finalmente, il ritiro definitivo
dell’autorizzazione dei concianti sistemici del mais.
- L'attivazione immediata, nazionale e comunitaria, della radicale
revisione delle autorizzazioni delle preparati e delle molecole
insetticide sistemiche. |
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10 ottobre |
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Ci sono alcuni
Video dello sciopero
della fame a staffetta a Torino con presidio in P.za Castello
ang. Via Garibaldi dal 6 al 31 ottobre, per continuare l'appello
alla regione sul bando dei neonicotinoidi. E' anche una occasione
per promuovere la manifestazione del 15 ottobre.
Per favore aderite! Qui
troverete le info per aiutarci.
Agite in autonomia, ma fateci sapere le iniziative intraprese, sulla
pagina delle adesioni per inserirlo nel sito.
Grazie di cuore, Marisa e Renato |
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8 ottobre |
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Anche dai siti all'estero si sta
rilanciando la mobilitazione per il 15 ottobre 2011 -
Giornata internazionale di dimostrazioni per salvare le api dagli
insetticidi neonicotinoidi |
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7 ottobre |
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La nostra azione continua!!
A TORINO dal 7 al 31
ottobre è partita la staffetta dello sciopero della fame
giornaliero. Da venerdi 7 ottobre 2011 saremo in piazza Castello
ang. via Garibaldi a Torino per lo sciopero a staffetta e
volantinaggio.
Unitevi a noi!!!
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Angela Motta, consigliera Regionale
del PD, considerata l'audizione delle 3 Commissioni congiunte III
Agricoltura, IV Sanità e V Ambiente, visto il presidio davanti
all'Assessorato all'Agricoltura e la manifestazione del 15 ottobre, ha presentato una interrogazione a
risposta immediata all'assessore Sacchetto in merito ai
neonicotinoidi.
Sull'interrogazione c'è la data del 20 ottobre e se non è un errore,
anche se l'Assessore Sacchetto dovesse improvvisamente decidere di
sostenere la nostra richiesta di moratoria dei neonicotinoidi per
tutti gli impieghi in agricoltura, arriverebbe in ritardo. Ad oggi
avrebbe già dovuto averlo fatto!
Il Ministero sta già sicuramente decidendo in questi giorni in
merito alla proroga della sospensione cautelativa
dell'autorizzazione di impiego di neonicotinoidi per la concia di
sementi di mais che scade il 31 ottobre 2011!
I POLITICI non sono mai al passo coi tempi.
L'Assessore aveva promesso di portare
sul tavolo del Ministero la nostra richiesta e di esercitare le
dovute pressioni presso il Ministero della Sanità invocando il
Principio di Precauzione per il bando definitivo dei
neonicotinoidi! Era il 13 di luglio!
Speriamo di sbagliarci, ma non avendo nessuna notizia al riguardo... |
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6 ottobre |
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Oggi abbiamo ricevuto la gradita
visita del Prof. Michele Corti, Docente universitario e ruralista di
Milano, artefice del
progetto Ruralpini che con Luca Battaglini, reduci da un
incontro di aggiornamento in Assessorato sui progressi del loro
progetto Pro Past, ci ha portato la loro solidarietà. Ci hanno
raccontato di questa loro attività Pro Past, pro pastori, pro
pecore, pro pascoli in sintonia con la nostra battaglia per
eliminare i neonicotinoidi in agricoltura. |
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La montagna e il topolino.
In merito alla giornata di mobilitazione del 15, le associazioni
apistiche rilanciano alla grande (così riporta Adnkronos) ma con un "piccolo distinguo":
ecco cosa
comunicano:
"Proprio in vista della scadenza, dal 15 al 23 di ottobre, gli
apicoltori italiani, si preparano ad una mobilitazione nei
principali territori dove si coltiva mais. Ci sono tutti i
presupposti affinche' finalmente i Ministeri delle Politiche
Agricole e della Salute decidano finalmente lo stop definitivo ai
concianti neurotossici del mais"
MA PERCHE' SOLO SUL MAIS?
E gli impieghi sulle altre colture? Gli apicoltori che non praticano
nelle zone maidicole sono figli di nessuno? I danni all'ambiente e
alla salute umana non contano?
I residui che
si trovano nella frutta e nella verdura anche a dosi superiori al
"consentito dalla legge" non interessano?
E i residui che noi abbiamo trovato analizzando le uve delle vigne
trattate, siamo così certi che non passino nel vino che trattate con
tanta passione da più di 7 anni con i neonicotinoidi? DOVE SONO I
RISULTATI DELLE ANALISI che la Regione dovrebbe far fare all'IPLA ?
Possiamo star tranquilli che il vino che viene fuori dalle uve
imbottite di prodotti chimici e di insetticidi neonicotinoidi possa
stare tranquillamente in commercio?
Tutto tace.... Nessuna nuova, buone nuove.
Basta non parlarne, la gente è cretina e non bisogna dirle niente
sennò si agita... questo è ciò che pensano i politici!
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5 ottobre |
R |
Sospendiamo il digiuno e il presidio
davanti alla Regione. Non perchè abbiamo ottenuto qualche impegno da
parte della Regione, ma per riprenderci. Dobbiamo aver la forza di
agire e continueremo nella protesta in quanto salvo qualche
rassicurazione, qualche promessa di approfondire il problema, di
discuterne... da parte della Regione non ci sono segnali verso una
presa di coscienza e in direzione del bando totale dei
neonicotinoidi in agricoltura.
Sono dispiaciuto di essere la causa dell'interruzione della nostra
azione, ne abbiamo discusso a lungo con Marisa, ma in effetti
dobbiamo prenderci qualche giorno per recuperare, prima della
manifestazione del 15 a Torino.
Da domani per continuare la protesta nonviolenta verrà lanciata una
staffetta dello sciopero della fame giornaliero, a Torino a cui
prenderanno parte anche i consiglieri regionali del Movimento 5
Stelle, per provare a far interessare la Giunta Regionale del
Piemonte e i media. Presto altri dettagli.
Intanto qui trovate il link all'articolo de La Stampa -
Qui il video sul blog di Beppe Grillo |
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4 ottobre |
M |
In seguito agli ultimi controlli
l'ospedale ha dimesso Renato e abbiamo passato una notte tranquilla
in camper. Entro sera decideremo il da farsi.
Tra l'altro, a causa della confusione di ieri, ho dimenticato di
riportare che Rai 3 durante la trasmissione in diretta Radio3
Scienza dedicata agli effetti sulle api e sull'ambiente dei
neonicotinoidi, mi ha intervistata insieme alla biologa
Dr.ssa Maccagni e Francesco Panella, presidente Unaapi. Non ho
ancora potuto riascoltarla, per verificare il taglio dato al
programma. |
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3 ottobre |
M |
Questa mattina Renato ha avuto un
malore ed è stato necessario chiamare il 118 che lo ha portato al
Pronto Soccorso. Anche perchè, essendo cardiopatico, con una storia
di infarti e una dotazione di quattro by-pass e simili, a cui si è
aggiunto un dimagrimento di 15-16 Kg, non era il caso di indugiare.
L'ho visto solo per pochi minuti. E' ancora là, in osservazione.
Darò notizie appena le avrò.
H. 17 - La situazione è sotto controllo, ma il tracciato dell'ultimo
elettrocardiogramma è diverso dai precedenti, quindi rimane ancora
in ospedale per sicurezza. |
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1 ottobre |
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Il sindacato francese Unaf propone la
mobilitazione contro i neonicotinoidi per il 15.
Aderiamo e rilanciamo a tutti la data del 15 ottobre come
giornata internazionale di protesta per il bando di tutti i
neonicotinoidi in agricoltura.
Vi preghiamo di diffondere l'appello!
Associazioni, movimenti e quelli che sono ancora liberi di
esprimersi contro le multinazionali dell'agrochimico, sono
chiamati all'appello...
Presto altre informazioni! State sintonizzati...
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| 27 settembre |
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Una interessante rettifica di Apitalia sui dati
riportati dai media circa le ottimistiche stime della produzione di miele grazie al divieto di concia del mais con i
neonicotinoidi, conferma che sono un falso.
La rivista degli apicoltori fa i conti: l'articolo de La Repubblica
da noi citato qui sotto riporta stime di produzione che
comprendono sia il miele prodotto in Italia che il miele importato!
E' interessante notare come tutti si sforzino a suonare la grancassa
per dichiarare che TUTTO VA BENE!
Per fortuna non siamo solo noi a dire che è un falso clamoroso. I
problemi delle api non sono affatto risolti. Va bene solo nelle zone
a prevalenza di mais, perchè solo in quel caso i neonicotinoidi sono
vietati. Altrove questi veleni si continuano ad usare e i problemi
rimangono!
Vogliamo vietarli per tutti gli impieghi o no? |
| 26
settembre |
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UDITE, UDITE!
Su La Repubblica di stamattina, a pagina 51 con il lancio in Prima
Pagina, un articolo di Carlo Petrini dal titolo: "Sono tornate le
api ora lasciamole in pace". Introduce l'allarme per il "bando dei
pesticidi in scadenza", nonostante i risultati confortanti della
produzione generale di miele.
Tutta una pagina per descrivere il risultato positivo della
sospensione dei neonicotinoidi impiegati nella concia del mais, che
permette di far rinascere gli alveari in quelle zone: C'è però
finalmente una importante presa di posizione di Petrini che citiamo,
"mi viene anche da
rilanciare: andrebbero vietati in ogni forma e per ogni coltura",
in quanto "molti degli
insetticidi che si utilizzano in agricoltura sono a base di questi
neonicotinoidi e vengono irrorati su molte altre coltivazioni, ad
esempio in maniera cospicua sui vigneti."
Sono solo otto righe ma sono finalmente la chiave per sostenere in
maniera qualificata la nostra richiesta di BANDO TOTALE DI
NEONICOTINOIDI in agricoltura, in quanto pericolosi insetticidi
sistemici, per le api, l'ambiente e la salute umana.
Avremmo preferito un riferimento nel titolo poichè questo
fondamentale concetto, riportato solo in conclusione del lungo
articolo, sfuggirà ai più che non ne concluderanno la lettura.
Ma forse è già molto viste le pressanti insistenze, esercitate dai
produttori di veleni, affinchè non se ne parli!
Lo stesso Petrini scrive:" ... il Ministero
sembra sempre sul punto di cedere alle forti pressioni che
esercitano i produttori di pesticidi."
L'unica considerazione che possiamo fare è: siamo messi bene...!!!
Link all'articolo
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| 25
settembre |
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Oggi siamo stati davanti ad Eataly, il
supermercato al Lingotto dove c'è anche un mercato degli agricoltori
che di solito si tiene la seconda domenica di ogni mese.
Con il nostro tavolo e i cartelli ci alterniamo a spiegare ai più
che il problema della moria delle api continua, a causa dei
neonicotinoidi. Solita situazione.
Nessuno sa e lo stupore è tanto per questa incongruenza: se vengono
vietati sul mais perchè si impiegano sulle altre coltivazioni?
Poi, che siano registrati dal Ministero della Salute per l'impiego
in "Lotta integrata" quella che fanno passare come se si trattasse
di una coltivazione "quasi biologica", salta agli occhi di
tutti come uno scandalo.
Chi viene informato è in grado di capire al volo la gravità di
queste scelte. |
| 24 settembre |
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Volantinaggio e tavolo informativo ad
"Oltremercato" il mercato biologico che si tiene il 4° sabato di
ogni mese a Torino in P.za delle Erbe, davanti al Comune. La gente
pensa che il problema sia risolto, questa è la disinformazione che
giunge attraverso i media. Raramente viene specificato che la
sospensione è temporanea, ed è limitata ALLA SOLA COLTURA DEL MAIS.
Sembra che a qualcuno giovi tacere sull'impiego massiccio di questi
insetticidi sistemici neonicotinoidi su frutta e verdura in
agricoltura convenzionale e nella "lotta integrata". Il Piemonte è
addirittura una delle regioni che "obbliga" ad impiegare questi
veleni sulle viti contro l'insetto vettore della Flavescenza dorata.
Cosa ci vuole ancora perchè si colga l'importanza di far sapere come
stanno le cose? I neonicotinoidi sono sospesi solo sul mais e
continuano a creare problemi agli apicoltori per il loro impiego su
tutte le altre colture, e per altri impieghi come per esempio i
nuovi moschicidi negli allevamenti degli animali. |
| 23 settembre |
R |
Ha appena postato nelle
adesioni un Apicoltore Australiano.
Riporto qui la traduzione di quanto commenta circa la moria delle
api...
"Per anni sono stato a guardare i miei alveari morire in numero
crescente, malgrado tutti i miei migliori sforzi per impedirlo. Ho
esplorato molte possibili cause, ma sono stato riluttante a
biasimare gli agro-chimici, perché la scienza non ha dato risultati
conclusivi a sufficienza per tenerli interamente responsabili.
Ma ora, come voi, io devo prendere una posizione. Con il 70% di
mortalità (su 1000 alveari ...) è diventato troppo serio per essere
ignorato. Ci sono, credo ora, prove sufficienti per tenere almeno i
pesticidi e fungicidi responsabile come la causa di fondo. L'uso di
queste sostanze chimiche devono essere meglio testate e controllate,
anche se ho quasi perso la fiducia persino in questo processo. La
verità è che sono stati testati sul campo ormai su larga scala, in
tutto il mondo, e non NON SONO SICURI.
Essi devono essere ritirati prima che sia troppo tardi."
Non servono ulteriori commenti! |
| 22 settembre |
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Chi volesse interessarsi dei
neonicotinoidi che sono già presenti nei cibi che mangiamo, si può
guardare l'unica ricerca
pubblica disponibile, dell'Istituto di Chimica Veterinaria di
Stoccarda, datata 2004!
Non abbiamo trovato altre indagini più recenti. E' un caso? E' ovvio
che se non si vuole trovare, basta non cercare.
Sono tutti terrorizzati dai produttori dei veleni o dormono nello
stesso letto? |
| 20 settembre |
M |
Oggi pomeriggio sono venuti a trovarci
Grazia e Pierenzo Bianco, colleghi apicoltori.
Si sono presentati con degli ottimi e graditi succhi di frutta della
loro produzione praticata senza impiego di prodotti chimici di
sintesi, come tutti i contadini dell'A.S.C.I., Associazione di
Solidarietà per la Campagna Italiana.
Nella loro azienda agricola producono anche marmellate, conserve e
molto altro. Tutto buonissimo.
Spinti dal caldo pomeridiano ci siamo seduti su una panchina dove
abbiamo parlato a lungo di api, delle morie che anche loro hanno
notato nel loro apiario, della necessità di proseguire nella
protesta, di informare la gente di quanto sta accadendo. Abbiamo
anche parlato dello scenario che si apre dinnanzi agli occhi degli
agricoltori biologici a causa dell'uso indiscriminato di veleni, tra
i quali i soliti neonicotinoidi. La libertà di lavorare e produrre è
diventata un diritto solo per l'agricoltura convenzionale che fa uso
di chimica. Per gli operatori biologici che producono senza
inquinare non ci sono diritti. E quindi non ci sono neanche diritti
per i cittadini ad alimentarsi con cibi il cui metodo di produzione
sia esente da chimica. La qualità è solo più un'esposizione di sigle
sulle etichette che nulla garantiscono alla salute, mentre i
principi nutritivi sono perdenti rispetto ai veleni presenti, ma
come dicono gli "esperti" le dosi sono nei limiti di legge, senza
considerare che comunque le piccole quantità si sommano e i totali
sono ignorati.
Dopo qualche ora ci siamo lasciati dandoci appuntamento al Mercato
biologico di P. za delle Erbe che si tiene il quarto sabato di ogni
mese davanti al Municipio di Torino, per approfondire il tema anche
con gli altri colleghi e i clienti sensibili alle problematiche
ambientali. |
| 12 settembre |
M |
Questo pomeriggio ci siamo recati un
poco in anticipo all'audizione delle commissioni congiunte
3a-Agricoltura, 4a-Sanità e 5a-Ambiente. Ad attenderci all'ingresso di
Palazzo Lascaris, c'erano già altri colleghi Apicoltori ed insieme
ci siamo avviati verso la sala della riunione.
Rapidamente si sono aggiunti i Consiglieri facenti parte delle 3
Commissioni ed è stato confortante constatarne la folta presenza.
Per il Coordinamento Bastaveleni si sono anche aggiunti il Portavoce
di 'Aiab Piemonte' Lorenzo Vinci, il Vicepresidente di 'Agribio
Piemonte' Franco Fischetti e la Rappresentante del 'Coordinamento
Contadino Piemontese' Alessandra Turco.
Dopo aver predisposto la nostra "artiglieria informatica", la
Presidente della 4a Commissione, che ha coordinato l'audizione, ha
elencato i numerosi Consiglieri presenti, che metteremo online
appena ne riceveremo l'elenco.
Ho iniziato subito con le
schede introduttive e il filmato, cercando di rendere esaustiva
l'esposizione, vista l'occasione che ci era stata concessa.
Al filmato è seguita la presentazione della corposa dote di
documenti che abbiamo messo a disposizione dei presenti,
leggendo i brevi sommari di presentazione dei documenti. Erano
molti, e la notizia dell'esplosione del sito nucleare in Francia che
ha creato una certa preoccupazione tra i Consiglieri presenti, mi ha
indotto a "tagliare" un po' la presentazione dei documenti.
Devo dire comunque che ci riteniamo soddisfatti in quanto siamo
comunque riusciti in questa ora e mezza di presentazione a sollecitare interesse ed avere ancora il tempo
per rispondere ad alcune interessanti domande, anche grazie alla
competenza del vicepresidente di Agribio Piemonte, viticoltore
biologico da sempre.
Nel tardo pomeriggio è anche stato
inserito sul sito del Consiglio Regionale un comunicato con
dichiarazioni confortanti da parte dei Presidenti delle Commissioni.
Un altro tassello in attesa delle decisioni che riguardano il bando
totale dei neonicotinoidi.
Noi restiamo qui ad aspettare, al presidio davanti all'Assessorato
Agricoltura, una presa di posizione politica che renda giustizia.
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| 11 settembre |
M |
Ieri sono stata alla Festa Contadina
che si è tenuta presso l'Azienda Agricola Finocchio Verde a Murazzano, da
Isa e Mario Gala, amici che ci hanno invitati per illustrare
l'iniziativa Bastaveleni. Purtroppo questa volta Renato
è rimasto di guardia al presidio anche per completare gli ultimi
dettagli dell'audizione di domani.
Giunta alla grande casa rustica sono stata accolta innanzi
tutto dai guardiani a quattro zampe tra cui Pelè, il simpaticissimo
cagnaccio scuro di Tiziano, detto lo Zigano, e subito dopo dai
padroni casa seppur molto indaffarati. La festa era in pieno
svolgimento. Nel salone all'entrata un andirivieni di piatti da
portata colmi di delizie genuine molto gradite agli ospiti che
stavano mangiando sul terrazzo prospiciente. Un scorcio di
convivialità rurale con canti accompagnati dalla chitarra a
sottolineare il piacere di stare insieme in allegria. Peccato che
non ci fosse anche Renato.
La serata è proseguita parlando della nostra iniziativa con grande
interesse e partecipazione dei presenti. E' stata anche l'occasione per incontrare
altri apicoltori e condividere l'esperienza delle perdite di api
che si verificano ancora in zone lontane da coltivazioni di mais. Il
problema continua ad essere grave, ci sono perdite di centinaia di
alveari a causa dei neonicotinoidi, ma tutto passa in silenzio. Sui
mezzi di comunicazione vengono solo esaltate le ottime performances
di coloro che riescono a produrre in fuga dai veleni.
Tra un discorso e l'altro si è fatto molto tardi, così ho accettato
l'invito a fermarmi per la notte. Al risveglio un rassicurante
cinguettio e lo splendido panorama delle colline illuminate dal
sole. Ho avuto modo di vedere meglio la casa e di conoscere qualche
"dettaglio" sulla ristrutturazione. Il pavimento della grande sala
al primo piano è fatto con legno di un'unica grossa quercia che si
era seccata. E anche per i pavimenti delle camere da letto sono
state recuperate piante del bosco di casa. Ogni camera ha preso il
nome del legno che ne costituisce la base e che è scritto sulla
porta: ciliegio, castagno e via di seguito.
L'azienda produce (e vende) formaggio di pecora, che questa volta non ho
assaggiato ma che ricordo essere buonissimo, e tantissimi altri
prodotti per auto consumo tra cui vino, salame, marmellate e così
via.
Intanto è giunta l'ora di tornare a Torino. Dopo aver salutato e
abbracciato coloro che abitano e lavorano in questa grande casa, e
ho raggiunto la macchina accompagnata dallo scodinzolio di Pelè e
sono ripartita portando con me lo sguardo leale di Isa e Mario che
vogliamo ringraziare ancora una volta, insieme a Claudio, e Fabrizio
Garbarino per il loro aiuto concreto. Un aiuto che contribuisce a
darci la forza di resistere, pur non potendo lavorare, nel mantenere
il presidio Bastaveleni. |
| 9 settembre |
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Abbiamo ricevuto la conferma che
l'audizione congiunta delle 3 Commissioni Agricoltura, Ambiente e
Sanità, si terrà lunedì prossimo il 12 settembre alle 14.30 presso
il Consiglio Regionale del Piemonte.
Il Coordinamento Bastaveleni, a nome del quale è stata promossa
l'iniziativa, ci permetterà di presentare in maniera più completa
della precedente audizione le nostre istanze. Saranno corredate
questa volta dalla più ampia documentazione disponibile che
metteremo a disposizione insieme al video del National Geographic
che narra della sparizione delle api avvenuta in una regione della
Cina a causa dell'impiego di diserbanti e insetticidi che hanno reso
in pratica impossibile la vita delle api.
Il film di quanto potrebbe succedere da noi se non si vieterà
l'impiego totale dei neonicotinoidi in agricoltura! |
| 6 settembre |
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Abbiamo messo sul sito
i link a due dei
migliori documentari sulla relazione tra moria di api
e pesticidi, in particolare i neonicotinoidi.
Sono in francese, ma bisogna trovare il tempo per guardarseli bene e
diffonderli in quanto non esiste migliore spiegazione sulle cause
delle morie. Li dedichiamo agli scettici. Ed ai fautori della
moderna agricoltura chimica, a coloro che credono che sia la
migliore ed unica possibilità per produrre cibo. A coloro che
pensano che non ci siamo pratiche alternative... |
| 5 settembre
|
M. |
Siamo stati informati che la Senatrice
Bugnano, IDV in data 02 agosto ha presentato un'interrogazione ai
Ministeri dell'Agricoltura e Salute con la quale si chiede:
"quali iniziative si intendano mettere in atto per assicurare la
piena applicazione del principio comunitario di precauzione e per
individuare, anche in sede europea, una soluzione tempestiva in
relazione all'abuso dei neonicotinoidi nei pesticidi; se non si
ritenga doveroso ed urgente abbandonare la prassi delle sospensioni
e relative proroghe, come fatto sinora per la concia del mais, e
promuovere la revoca definitiva delle autorizzazioni all'impiego di
tutti i prodotti fitofarmaci della classe dei neonicotinoidi,
impiegati in agricoltura su tutte le colture - siano essi in forma
liquida, spray, in polvere - ed in particolare per la concia delle
sementi.
Il testo completo dell'atto è già sul
sito del Senato oltre
che qui. |
| 4 settembre |
|
Ieri il TG Piemonte, alle 14.00, ha
fatto un nuovo servizio sui neonicotinoidi.
Riportiamo una parte del servizio di Laura Di Donato.
L'introduzione: "Finita la moria delle api dopo il divieto di
utilizzare i neonicotinoidi nella concia del mais. Disposto in
primavera e in vigore fino al 31 ottobre. Ora gli apicoltori
richiedono di estenderlo anche alle altre coltivazioni".
Il servizio: "Gli apicoltori piemontesi hanno forse
contribuito a vincere il primo round contro quello che è stato
ritenuto a lungo il mistero della moria delle api che fin dai primi
anni del 2000 ha colpito il più importante insetto impollinatore in
tutto il mondo industrializzato.
Secondo il Ministero della Salute la moria sarebbe cessata in
Piemonte dopo il divieto di utilizzare gli antiparassitari a base di
neonicotinoidi per la concia del mais. [...]
Il Ministero dell'Agricoltura italiano, primo in Europa, ne ne ha
vietato l'utilizzo sulla semina del mais, ma solo fino al 31
ottobre. Ora, dicono gli apicoltori che sono arrivati a fare uno
sciopero della fame per attirare l'attenzione su questo problema, si
tratta di occuparsi degli oltre 50 prodotti a base di neonicotinoidi
regolarmente iscritti nel registro del Ministero della Salute usati
in agricoltura per quasi tutti i prodotti sebbene la loro tossicità,
anche a dosi bassissime, sia stata scientificamente dimostrata.
Link alla
pagina Rai con il TG Regionale del 3 settembre ore 14.00
|
| 3 settembre |
R. |
Continua la dimostrazione che le
nostre tesi non sono invenzione nostra o frutto di visioni... E' la
volta del CORDIS, il servizio della Comunità Europea in materia di
ricerca e sviluppo per la scienza, che lancia l'allarme:
31 agosto 2011
"Anche basse
dosi di insetticidi mettono a rischio le api da miele"
La conferma viene da team di ricercatori che hanno studiato gli
effetti delle interazioni patogeni/tossina sulla salute delle api.
I ricercatori sottolineano che questo effetto combinato sulla
mortalità delle api da miele è stato visto con esposizioni
giornaliere a dosi bassissime -anche a neonicotinoidi-, oltre
100 volte meno della LD50 (dose letale 50 = una dose che
causa il 50% di mortalità in una popolazione) per ogni insetticida.
La sinergia non dipende dal tipo di insetticida visto che i due
ingredienti attivi valutati nello studio - fipronil e thiacloprid -
sono parte di gruppi diversi.
In questi studi, i ricercatori mostrano come l'interazione tra la
malattia del Nosema e gli insetticidi genera un altro rischio per le
popolazioni di api e potrebbe essere il tassello mancante per capire
il perché un crescente numero di api sta morendo. Lo studio
sottolinea anche come le dosi di insetticidi considerate non letali
hanno un potenziale tossico letale per gli organismi infestati dai
parassiti, rendendo così le api molto più vulnerabili.
Articolo e link |
| 2 settembre |
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Oggi sia su
La Stampa che su La Repubblica, nella cronaca di Torino, compare
un articolo sulla moria delle api, causata dai neonicotinoidi.
L'aggiornamento è sugli sviluppi dell'indagine chiusa dal
Procuratore della Repubblica Guariniello nei confronti di Bayer e
Syngenta per il reato (contestato per la prima volta in Italia) di "diffusione
di malattie degli animali pericolose per il patrimonio zootecnico e
per l'economia nazionale". Secondo l'agenzia
di stampa Adnkronos, e le fonti giornalistiche sarebbe ufficiale
che la causa della moria di api è dei neonicotinoidi utilizzati per
la concia del mais.
Su questo concordano sia il Ministero della Salute che il
Procuratore Guariniello, evidenziando la cessazione delle morie di
api in zone maidicole mentre continuano a essere segnalate per
trattamenti extra-mais.
Quindi, e ci ripetiamo, mentre sono terminate le stragi nelle zone
di impiego delle sementi di mais conciate in virtù della sospensione
ministeriale, queste stragi sono continuate altrove dove vengono
ancora utilizzati i neonicotinoidi, in particolare sulle viti per il
trattamento della flavescenza dorata, e recentemente anche sugli
oliveti per i trattamenti con gli stessi neonicotinoidi. Altre
segnalazioni provengono dal centro e sud Italia per gli
avvelenamenti su agrumeti, e sulle palme, a causa dei trattamenti
sistemici contro il punteruolo: anche i fiori della palma maschio
sono molto visitati dalle api.
E' necessario che gli apicoltori si attivino nel denunciare tutti i
casi di possibile contatto con i neonicotinoidi, affinchè le
autorità possano farsi un quadro chiaro di quanto sta succedendo.
Purtroppo la carenza di informazioni ma anche la paura di esporsi
contribuisce a generare questa situazione di stallo, in cui da una
parte noi apicoltori ci troviamo a dover ricomprare sciami di api
tutti gli anni e dall'altra la nostra inadeguatezza e quella delle
nostre associazioni a mettere in evidenza che la prima causa di
indebolimento delle api sono le
intossicazioni da fitofarmaci e dei neonicotinoidi in particolare.
Poi insorgono le patologie di cui sappiamo.
MA PER AFFRONTARE LE PATOLOGIE BISOGNA RIDARE ALLE API LA CAPACITA'
DI DIFENDERSI. Un organismo con le difese immunitarie a zero non
potrà mai salvarsi. Apicoltori, pronto...?!?
E diffondiamo tra tutti anche questo appello alle Associazioni: per
favore smettete di dire che tutto è risolto solo perchè non si
concia più il mais! Non possiamo fuggire in eterno dalle irrorazioni
di neonicotinoidi. Solo perchè si salvano gli apicoltori nelle zone
maidicole non vuol dire che gli altri siano di serie B. E vogliamo
tener conto del danno ambientale? |
| 29-30-31
agosto |
|
Queste giornate ancora di relativa
calma ci consentono di alternarci per la necessaria presenza in
azienda. Riusciamo a far poco, siamo stremati, ma un minimo bisogna
pur farlo. E' anche grazie a qualche amico che ci aiuta, altrimenti
saremmo fritti... |
| 28 agosto |
|
Eccoci di nuovo in postazione. Le
adesioni continuano ad arrivare, e anche dall'estero. E'
interessante notare l'alternarsi delle professioni delle persone che
decidono di aderire.
Agricoltore, Professore universitario, Apicoltore, Dottore
forestale, Pensionato, Ricercatore universitario, Casalinga,
Agronomo, Musicista, Biologo, Operaio, Architetto, Musicista, Agente
immobiliare, Restauratore, Madre di famiglia, Insegnante,
Naturalista, Artigiano, Impiegato, Cuoca, Giornalista, Infermiere,
Studente, Farmacista, Ristoratore, Disoccupato, Medico,
Commerciante, Avvocato, Chimico, Bibliotecario, Attore, Erborista,
Nonna, Precario, Ingegnere, Scultore, Psicologo, Imprenditore...
|
| 18-19-20-21
agosto |
R. |
Oggi, domenica 21 sospendiamo il
presidio per qualche giorno.
Mia mamma che era all'ospedale da fine luglio per un ictus, ha
deciso di andarsene. E' mancata stamane, stringendomi la mano, dopo
una notte tranquilla passata al suo fianco: per fortuna è successo
in un attimo.
Fino a che è stata lucida commentava la nostra scelta così: "certo
che è proprio vergognoso che per potersi far ascoltare uno debba
fare lo sciopero della fame". Eri proprio indignata, ciao Mamma!
Riprenderemo in settimana la nostra battaglia, al solito posto con
la solita modalità. |
| 13-14-15-16-17
agosto |
M. |
Si vede che la pausa delle ferie sta
finendo, dalle adesioni che ricominciano a giungere a ritmo
sostenuto.
Renato ed io siamo sempre in sciopero della fame. Siamo due "siluette",
lui ha perso 14 kg ed io 8, ma grazie alla razione minima di polline
che ci siamo concessa, per non schiattare subito e far contento
qualcuno (...), riusciamo a sostenere questa attività di base.
Come abbiamo già scritto, i nostri resoconti si sono diradati, per
due ragioni. La più evidente è dovuta al blocco del lavoro altrui
che ha reso inutile il nostro pressing sulle istituzioni. L'altra un
po' personale, ma non meno coinvolgente, che sono le condizioni
pessime della mamma di Renato, colpita da ictus il mese scorso e
tuttora in ospedale in stato di semi incoscienza. Ci alterniamo ad
assisterla, in quanto ancora reagisce stringendo la mano e
sussurrando qualche volta dei si e dei no. Ma questo è un'altro
presidio, molto privato e personale, che cercheremo comunque di
mantenere, insieme a quello che non abbandoneremo, se non dopo aver
ottenuto serie garanzie, davanti alla Regione Piemonte.
E' ovvio che diventa più che mai indispensabile anche il vostro, di
sostegno. Con le adesioni prima di tutto. L'unica nostra salvezza
sarà la partecipazione. I problemi nazionali sono tanti e gravi, la
crisi economica in primis, ma non facciamoci mettere i piedi addosso
anche sulla nostra salute. E' necessario che reagiamo, prima che i
neonicotinoidi facciano con noi quello che stanno facendo alle api.
Non scherzo: le api contaminate dai neurotossici perdono ogni
capacità di reagire, di lavorare in gruppo, di far sopravvivere il
nucleo in maniera autonoma, oltre a perdere le difese immunitarie.
Non è quello che incomincia a succedere a noi? |
| 9-10-11-12
agosto |
|
Il nostro presidio continua, in
sordina, ma ci stiamo preparando per dare il benvenuto ai politici
al loro rientro dalle ferie. Alla chetichella continuano comunque ad
aumentare le adesioni, il web non chiude per ferie. Anche le visite
per portarci solidarietà continuano. E meno male perchè in questa
città sospesa tra chi rimane e la chiusura delle attività, si
respira un aria surreale. E' davvero folle che si interrompa la vita
amministrativa per compiere il rito del Titanic, far finta di niente
mentre l'orchestra suona e il transatlantico va a fondo: sulle
scialuppe di salvataggio non c'era posto per tutti. Qui le scialuppe
ci sarebbero anche, ma sono tutte a remi, e nessuno vuole remare.
La visita del collega Gaido, l'apicoltore che produce il fantastico
aceto di miele, è stato un bel momento di condivisione dei problemi
e di analisi di quanto si potrà fare partendo anche dalla nostra
esperienza. Le idee ci sono, il tema è la necessità di far capire
agli addetti ai lavori e non, che questo modello di agricoltura è
folle e sta arrivando al limite dell'autodistruzione. Forse sarà
determinante la partecipazione dei consumatori, perchè chi è
coinvolto in prima persona non ha il coraggio di frenare. Faremo in
tempo a cambiare con metodi civili, prima di arrivare alle rivolte? |
| Lunedì 8 |
|
La cosa più importante di oggi è che
ci siamo accorti, ahinoi! solo ora di un intervento del Dr. Corgiat,
già Direttore del settore Agricoltura della precedente gestione
Bresso. Abbiamo risposto solo ora, ce ne vorrà scusare
l'interessato. Gli interventi sono qui |
| Domenica 7 |
|
Passata a seguire i contatti, in
particolare con l'estero. Qui da noi siamo chiusi per ferie... |
| Sabato 6 |
|
Sarà una consolazione, ma ci vuole
anche questo per permetterci di affrontare le difficoltà della
nostra scelta. Passiamo il tempo a dialogare con colleghi stranieri,
ed abbiamo partecipato ad una trasmissione su una web-radio
americana, via skype. E' grandissimo lo stupore che si suscita
all'estero per come viene affrontato in Italia questo problema dei
neonicotinoidi, e soprattutto che si stia tentando una strada per
arrivare al bando totale, come invochiamo noi e qualcun altro... non
siamo più soli!
In più il Prof. Henk Tennekes, che ci ha scritto, oltre a mettere in
evidenza sul suo sito la nostra storia, ci conforta dicendo: "May
God help us to end your ordeal" che significa pressappoco questo
"Che Dio ci aiuti a compiere la vostra prova". Beh, in
confronto al silenzio assordante di molti tra coloro che potrebbero
agire qui da noi in Italia, questo per noi è "moolto" confortante. In
tanti stanno provando a farci passare da visionari: per
fortuna ci sono le analisi.... |
| Venerdi 5 |
|
Questa pausa ci permette di seguire
meglio i contatti che si stanno attivando, in particolare con
l'estero. La facilità con cui ci si può relazionare, attraverso
skype, con operatori fuori dall'Italia, ci ha permesso di avere la
conferma della gravità del problema!
Dalla Scozia, Canada, California, l'Inghilterra, alla Francia. Tutti
coi medesimi problemi, se non peggio, cambiano solo i neonicotinoidi
più impiegati, ma con gli stessi danni alle api.
Esattamente gli stessi sintomi, stessi effetti e risultati. Altro
che il nostro orticello, o come ci ha detto qualche rappresentante
di organizzazione apistica, che siamo gli unici sfortunati!
Qui ci andrebbe la Corte dell'Aja per i crimini contro l'umanità!
Tra l'altro dall'estero guardano con molta ammirazione quanto
l'Italia sta tentando di fare per bloccarne l'uso.
Ci auguriamo che i nostri politici si sentano rincuorati e abbiano
il coraggio di proseguire verso l'allargamento del bando a tutti gli
impieghi dei neonicotinoidi.
A proposito di Corte Internazionale di Giustizia, se qualcuno avesse
voglia di approfondire...
[The Charter of the United
Nations is the constituent treaty of the United Nations. It is as
well one of the constitutional texts of the International Court of
Justice. CHARTER OF THE UNITED NATIONS - CHAPTER I PURPOSES
AND PRINCIPLES
Article 1. 3. To achieve international co-operation in solving
international problems of an economic, social, cultural, or
humanitarian character, and in promoting and encouraging respect for
human rights and for fundamental freedoms for all...] |
| Giovedi 4 |
|
Abbiamo aggiunto una recente
presentazione di Tennekes sugli effetti
dei neonicotinoidi dove viene evidenziata una novità importante, che
dovrebbe convincere gli apicoltori scettici, sulle reali cause delle
mortalità da varroa.
Uno degli effetti più deleteri della contaminazione da
neonicotinoidi è il rallentamento dello sviluppo della larva
dell'ape, si allunga la durata dello stadio di pupa e si riduce la
longevità dell'ape adulta fino a 4 giorni.
Tennekes cita anche lo studio più approfondito sugli effetti dei
pesticidi, compreso i neonicotinidi,
sulla longevità
delle api.
Poiché solitamente non tutte le uova depositate dalla varroa nelle
celle delle larve delle api, prima dell'opercolatura, fanno in tempo
ad essere fecondate, l'allungamento dello stadio di pupa dell'ape opercolata
permetterà a più varroe femmine di diventare mature e feconde.
Quindi la contaminazione da neonicotinoidi FAVORISCE LA
PROLIFERAZIONE DELLA VARROA, aggiungendo stress a stress. In più
è noto l'effetto di inibizione del "grooming" (il tentativo
autonomo delle api di togliersi le varroe di dosso) da parte dei
neonicotinoidi, essendo stati progettati proprio per questo, come
spiega la scheda di un noto prodotto insetticida!
La proliferazione incontrollabile di varroa, nosema e altre
patologie è favorita dalla contaminazione di neonicotinoidi.
Ma farlo accettare sarà dura....
Continuano le visite degli amici che ci sostengono. Francesco
Panella, presidente di Unaapi, ad ogni occasione che ha di
avvicinarsi a Torino ci viene a confortare e fare due chiacchere. In
serata è passato anche Giorgio Ferrero, già presidente
della Coldiretti Piemonte, con cui abbiamo condiviso qualche anno fa
le battaglie contro l'intoduzione degli Ogm in agricoltura, con la
campagna per i Comuni Antitransgenici. Quel che si intuisce adesso è
la loro difficoltà a muoversi in questo terreno minato. Gli
interessi in gioco sono enormi, e la politica non li aiuta...
Intanto le adesioni dall'estero al nostro appello stanno prevalendo
su quelle italiane...! |
| Mercoledì 3 |
|
Da oggi abbiamo un nuovo Assessore
alla Sanità, in Piemonte.
L'Ing. Paolo Monferino è stato nominato questa mattina dalla giunta
Cota, l'ex amministratore delegato dell'Iveco, già direttore
generale della Sanità piemontese. La dichiarazione di Cota, che
adesso può partire tranquillo per gli Usa: «Occorreva dare
rapidamente alla sanità una guida autorevole in un momento molto
importante visto il processo di riforme in atto - ha dichiarato
Cota - L'ingegner Monferino è un tecnico di grandi capacità»,
ha ribadito precisando che «la scelta fatta va nella direzione di
una Sanità moderna, efficiente e che mette in primo piano le
esigenze dei cittadini»
Vedremo se è disposto a riceverci... |
| Martedì 2
|
|
Non è solo una impressione,
dall'Europa ed anche da Usa e Canada. Speriamo che ciò incoraggi i
"nostri" ad uscire allo scoperto. E' la giornata delle telefonate,
meno male che c'è skype! La rete si allarga, e già sui principali
forum dei beekeeper stranieri su internet incominciano a scrivere e
a condividere in pieno le nostre tesi. |
| Lunedì 1
agosto |
|
Continuano i contatti con i nostri
sostenitori e con qualche apicoltore. Sembra che all'estero si
stiano interessando a noi, già arriva qualche adesione.
|
| Domenica 31 |
M. |
Torino si svuota, o perlomeno gli
uffici chiudono e così fanno la maggior parte dei negozi. Abbiamo
deciso di rimanere al presidio continuando lo sciopero della fame.
Incomincia ed essere duretta, ma ci sono interessanti iniziative che
stanno maturando ed è opportuno coltivarle. Solo una triste cosa ci
impedisce di essere sereni, la mamma di Renato è stata colta da
ictus, ed è in stato di incoscienza all'ospedale. Cercheremo di non
farle mancare la nostra presenza, nonostante la decisione di
proseguire nella protesta. Il nostro programma per agosto sembra che
non sarà meno intenso di quello del mese scorso: ho l'impressione
che prepareremo una bella sorpresa a chi rientrerà dalle ferie
pensando di essersi liberato di noi e di chi sta incominciando ad
aiutarci! |
| Sabato 30 |
|
Stanno giungendo molte
telefonate di amici che si complimentano per la vittoria, in seguito
alle dichiarazioni dell'On. Rosso.... Purtroppo le notizie date alla
radio e alla tv non sono complete e in pratica sviano disinformando.
Speriamo non sia intenzionale, ma combinazione non è stata riportata
per esteso la dichiarazione del Sottosegretario all'Agricoltura.
Le sue affermazioni sono solo un impegno personale a tentare di
rendere definitivo l'attuale divieto di concia del mais con i
neonicotinoidi. Ma ha anche affermato che promuoverà ulteriori
valutazioni per estendere tale divieto ad utilizzare i
neonicotinoidi sulle altre colture.
E' una dichiarazione di buona volontà, ma NON SIGNIFICA AFFATTO UNA
CERTEZZA. E' ancora tutto da decidere.
Quindi nessuna novità, per noi solo promesse, e non ci muoveremo
dal nostro presidio. Continueremo lo sciopero della fame finchè
otterremo quanto chiediamo. Siamo già in
tanti!
Invece una ventata di energia positiva e sostegno concreto ce l'ha
portata Simona Ugolotti la "cantadina", reduce da una festa
contadina a Valli Unite storica cooperativa biologica di
Costavescovato (Tortona), che si è sobbarcata il viaggio in treno
per venire a trovarci, ambasciatrice di tanti amici che ci
sostengono. |
| Venerdi 29 |
|
Questa mattina abbiamo partecipato
all'incontro in Prefettura tra il Sottosegretario al Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali, avv. Rosso, e gli apicoltori
piemontesi. L'invito era appunto
"invitante", un invito a nozze. Così, armati dei nostri
documenti siamo andati ad attenderlo.
La sala, inizialmente destinata alla conferenza stampa, si è invece
riempita di apicoltori e di rappresentanti delle associazioni. L'
on. Rosso era stato informato della nostra presenza e non è stato
quindi necessario esercitare forzature per esporre le nostre
problematiche.
Lo stupore del Sottosegretario è stato comunque evidente nel
constatare quanti argomenti scientifici evidenzino l'inquinamento
dei prodotti dell'alveare da parte dei neonicotinoidi. Ma non solo i
prodotti dell'alveare possono essere contaminati, ormai lo sono
anche gli ortaggi e la frutta che vengono normalmente "trattati" con
i formulati in questione.
Gli abbiamo portato anche una ricerca ad ampio raggio sulla
contaminazione degli alimenti da neonicotinoidi che è stata
condotta in Germania nel 2004.
Su questa risulta che già allora moltissimi campioni di ortaggi
presenti sul mercato tedesco (compresi quelli di origine italiana)
erano contaminati e una buona parte con dosi di neonicotinoidi
superiori al consentito dalla legge. Tutto ciò sostiene la nostra
tesi che non si tratta solo di un problema di concia del mais. Le
api hanno moltissime occasioni di entrare in contatto con dosi
piccolissime di veleno e intossicarsi come è successo alle nostre a
causa degli insetticidi utilizzati nel "tentativo" di risolvere il
problema della Flavescenza Dorata della vite.
A questo punto anche il Sottosegretario Rosso ha rilevato la grande
necessità di approfondire gli argomenti scientifici, riproponendosi,
in accordo col Sottosegretario alla Salute On. Martini, "di dare una
svolta definitiva" al problema dei neonicotinoidi, in quanto non più
prorogabile.
Dopo un po' il colloquio è stato sospeso per consentire al
Sottosegretario di incontrare i giornalisti.
Al suo rientro anche i rappresentanti delle associazioni degli
apicoltori presenti hanno esposto la loro preoccupazione per questo
modello di agricoltura che utilizza prodotti sempre più dannosi a
bassissime dosi contaminando l'ambiente e gli insetti, tutti non
solo le api. Altro punto toccato è stato il progetto di ricerca
Apenet, finanziato dal ministero con 2,8 milioni di euro, che anche
a detta del Sottosegretario, non riesce a evidenziare in maniera
chiara e netta la risultanza scientifica del danno alle api da parte
dei neonicotinoidi. Ha pregato quindi gli intervenuti di inviare al
ministero la documentazione dei pareri espressi, a sostegno ed
integrazione dei risultati della ricerca Apenet. Infatti ha anche
confermato che i funzionari del ministero con cui si rapporta
tendono ad affermare che non ci sono reali problemi per le api,
mentre gli apicoltori chiedono che Apenet dia un parere
inequivocabile, che non possa essere oggetto di interpretazioni.
Emerge anche qui il terrore, da parte di tutti coloro che si
espongono in contrasto con gli interessi delle case produttrici dei
neonicotinoidi (anche per le esperienze già avute), di doversi
difendere in aule di tribunale, da queste potenze che pare lancino
messaggi come: "vi troverete di fronte i migliori avvocati
d'Italia".
Come è possibile che le leggi dello stato, che dovrebbero tutelare
la sicurezza e la salute della popolazione, permettano ingerenze e
prevaricazioni di questo tipo, nei confronti di onesti cittadini e
amministratori che tentano di difendere i propri diritti sanciti
dalla Costituzione?
Viene di fatto impedita la possibilità di invocare addirittura "il
Principio di Precauzione" concetto presente, a nostra tutela, nelle
recenti normative comunitarie che riguardano la salute e l'ambiente!
Resta, per i politici, solo mera e inapplicabile dichiarazione di
principio...
Al termine ci siamo congedati tutti con qualche speranza, ma con un
bel po' di amarezza nel constatare l'impari lotta a cui siamo
costretti.
Leggiamo ora qualche agenzia che riporta le dichiarazioni del
Sottosegretario Rosso, tra cui: "La nocività dei neonicotinoidi
per le api è stata dimostrata scientificamente. Nonostante
questo siamo l'unico Paese che ne ha disposto il divieto. Stiamo
pensando di estenderlo anche ad altri prodotti agricoli. Stiamo
lottando contro le resistenze delle case farmaceutiche e chimiche".
Meno male che anche lui conferma queste ingerenze!
Speriamo davvero che trovi gli strumenti e il coraggio di resistere!
|
| Giovedi 28 |
R. |
Illuminante il colloquio avuto questa
mattina con due maiscoltori che, passati per portarci la loro
solidarietà, hanno però lamentato *l'ingiustizia* che i
neonicotinoidi siano vietati solo per la concia del mais e non sulle
altre applicazioni. "Se fanno male fanno male per tutto e non
solo per il mais" . Tra l'atro, asseriscono che si sta
diffondendo la pratica di "conciare artigianalmente" il mais a casa,
con dei miscelatori ad hoc utilizzando i neonicotinoidi in libera
vendita per gli altri impieghi. Questa è davvero bella...
Un altro motivo in più per vietarli per tutti gli usi. Non c'è
limite all'adattabilità umana, questi sono gli effetti delle
ricerche di Nomisma sugli scenari che si apriranno se il divieto di
concia del mais con neonicotinoidi permarrà.
Continuano a giungere adesioni al
nostro appello, abbiamo superato ampiamente le 2000 e il ritmo non
diminuisce.
Cosa succederà ?
Non sarà mica che queste persone andranno a votare alle prossime
elezioni?
No, non abbiate paura, cari sostenitori dello status quo, non
contano niente queste adesioni.
E' solo gente isterica che poi, vedrete, non andrà neanche a votare,
una minoranza che non fa testo. Continuate così...
E anche voi "poteri forti" che ingerite sulla politica, assoldando
pure le università, non abbiate paura di gente come Guariniello, tra
un po' dovrà anche lui andare in pensione, e dietro di lui c'è il
vuoto. Continuate così.... |
| Mercoledi 27 |
M. |
Siamo ripartiti alla carica,
smaltita la botta dell'incontro di ieri ho ripreso di
nuovo i contatti con altri consiglieri, e devo dire che mi hanno
sollevata. Tra l'altro non solo dell'opposizione. Vedremo se si
allarga il fronte. Intanto il Sottosegretario di Stato al Ministero
delle Politiche Agricole e Forestali, avv. Roberto Rosso (Pdl), ha
mandato un invito agli apicoltori piemontesi perchè terrà una
conferenza stampa a Torino sul tema dei problemi dell'apicoltura
piemontese, legata alle ultime vicissitudini sui neonicotinoidi.
Venerdi andremo quindi in prefettura a sentirlo e a consegnargli i
nostri documenti. Dice che gli apicoltori avranno il sostegno del
governo sulla decisione di non ammettere più i concianti
neonicotinoidi. Riporto testualmente ..."Non è stato facile
resistere alla pressione delle case farmaceutiche che vorrebbero
reintrodurre la concia delle sementi con i neonicotinoidi, ma noi
restiamo fermi sulle nostre posizioni, senza tentennamenti, perchè
siamo convinti che tutelare la salute delle api significa anche
salvaguardare la salute umana... Tutto questo per testimoniare la mia
vicinanza e del mio Ministero al lavoro che svolgete con tanta
passione e impegno: lavoro che è di fondamentale importanza per
tutto il settore agricolo"
Più chiaro di così!
Peccato che neanche le "associazioni agricole" l'abbiano ancora
capito!
Vedremo se anche lui si dovrà pentire di quanto sta facendo a favore
degli apicoltori.
Certo che se fossimo di più... sarebbero più voti, invece il dover
tenere le parti dell'ambiente, degli insetti e delle api che non
votano, per gli amministratori è davvero una grossa responsabilità e
deve essere anche una grande frustrazione. |
Martedi 26
|
M. |
Questa mattina ho incontrato il Consigliere
Taricco del Pd,
ex assessore all'Agricoltura della precedente giunta Bresso. L'incontro
era per avere chiarimenti in merito alla possibilità e i tempi
necessari per organizzare l'audizione a commissioni congiunte di Agricoltura, Sanità, Ambiente,
come già richiesto alla Presidenza del Consiglio Regionale, con lo
scopo di approfondire il problema neonicotinoidi e ottenerne
l'immediata sospensione invocando il Principio di Precauzione. Il colloquio è subito andato ai fatti di ieri,
alle ultime decisioni di Guariniello. Mi è stato detto che l'azione
del Magistrato non influenzerà minimamente il Ministero e comunque
sarà necessario molto tempo per l'inchiesta. Ho fatto presente che
proprio perchè siamo in attesa dei risultati dell'indagine è
necessaria la sospensione cautelativa, tanto più che c'è il supporto
di studi scientifici. Ma la risposta è stata che il Ministero ne
avrà sicuramente ben di più in contrapposizione, ed è irrilevante
chi ne sia l'estensore...! [E' lo stesso meccanismo mentale che si
attiva di fonte alla moria delle api: l'evento è irrilevante e la
causa pure! E questo vale ormai per tutto ciò che accade e le cause:
si tratta sempre di eventi irrilevanti!]
Inoltre, come avvenne per la sospensione della concia sul mais sarà
necessario un lungo iter che richiederà di stabilire specifici
criteri di campionatura e analisi per avere prove inconfutabili.
Quanto al Principio di Precauzione poi è inutile illudersi che
questo provvedimento possa essere adottato perchè lui stesso,
Taricco, durante il suo mandato, anche a proposito della revoca
concia sementi mais, con il Ministro Zaia, si è trovato di fonte a
denuncie da cui difendersi in tribunale, soldi spesi e perdita di
elettorato. E per il taglio dei campi OGM la Regione paga ancora
oggi per il danno d'immagine arrecato alla Società che
commercializzava le sementi.
Una sorta di rassegnazione sulla ineluttabilità della situazione
governata dai poteri forti e dalle associazioni "ufficiali" degli
agricoltori. In conclusione l'ultimo messaggio è che: molto dipende
dalle relazioni che abbiamo con le associazioni agricole che è
necessario siano convinte, perchè se non si muovono quelle, non
arriveremo mai a niente. Fino a che non saranno loro a prendere
posizione, noi sprechiamo solo tempo...
Fine del colloquio, ci si rivede a settembre al termine delle ferie.
Speriamo che almeno le audizioni promesse vengano mantenute... Sono
tutti con questa spada di damocle sulla a testa: le cause che
possono intentare i produttori dell'agrofarmaco.
E per fortuna non sono soggetta a depressioni nervose! ... ;-))... |
| Lunedi 25 |
. |
Uscito l'articolo su Guariniello e la
fine delle indagini su Bayer e Syngenta. Fatevi un'idea
alla pagina dove
abbiamo messo l'articolo de La Stampa. A noi pare che sia una
ulteriore conferma delle tesi che sosteniamo. Quel processo sarà
tutto impostato sui danni provocati dalla concia del mais, speriamo
che emergano anche le responsabilità per i diversi tipi di
trattamenti, spray e polveri, che non sempre hanno effetti acuti, ma
provocano, con dosi subletali, la degenerazione della famiglia nel
corso di qualche mese. L'imputato è il neonicotinoide che è
SISTEMICO, e lo diciamo in particolare ai colleghi apicoltori, oltre
che a chi lo promuove, e RESTA NELLA LINFA DELLA PIANTA per molto
tempo, creando moltissime possibilità di venire in contatto con le
api. Dalle gocce di essudazione, alle guttazioni, alla melata, al
nettare, ai pollini. Quindi la semplice avvertenza di non darlo in
contemporanea alle fioriture NON HA NESSUN VALORE. Tra l'altro sono
usati dappertutto, e non solo nelle zone maidicole. Ma lo abbiamo
scritto in altre pagine, inutile rifare il discorso. |
| domenica 24 |
. |
Giornata di visite.. |
| Sabato 23 |
M |
Ieri sera in occasione dell'apericena
organizzata presso il locale "Oh! mio Bio", promossa per
celebrare la prima legge Europea che regolamenta l'Agricoltura
Biologica, ho avuto modo di presentare l'iniziativa Basta Veleni con
il presidio e lo sciopero della fame davanti alla Regione. Poretti,
Vinci e Schellino di AIAB Piemonte mi hanno aiutata sostenendo e
promuovendo la sottoscrizione delle adesioni e la raccolta fondi.
All'inizio per me è stato un po' imbarazzante parlare del nostro
digiuno a chi si trovava lì per mangiare, ma l'attenzione dei
presenti mi ha rassicurata e ho potuto illustrare e aggiornare sugli
sviluppi della nostra protesta. Anche i gestori del locale hanno
dimostrato molta partecipazione e mi sono riproposta di ritornare
perchè è un posto unico nel suo genere. Nasce come gastronomia e
negozio bio a cui è abbinato il ristorante biologico. Vale la pena
di premiare l'impegno di questi ragazzi perchè è proprio questo il
modello di consumo che è necessario sostenere per affrancarci dalla
chimica in agricoltura. A chi non lo conosce ancora consiglio di
andarlo a scoprire, in P.za S. Giulia ang. Via Balbo a Torino,
perchè è un altro modo per emarginare la chimica che ci ammazza e
per dimostrare la volontà di cambiamento attraverso le nostre scelte
critiche quotidiane. Sono tornata al presidio/casa con una bella
bottiglia di succo di carote fresche bio che farà sicuramente bene a
me e a Renato, che è rimasto di guardia. |
| Venerdi 22 |
R |
Marisa prosegue nell'inseguimento ai
politici. Nella lista c'è sempre il Presidente Cota che, poveretto,
impegnato col rimpasto di giunta per sostituire l'assessore alla
Salute, i ticket e così via, gli rimarrà ben poco tempo da dedicare
ai rompiballe come noi.... noi siamo qui, 24h/24 e 7gg/7 ad
attendere. Speriamo che non vada in ferie senza neanche darci
udienza! Speriamo... |
| Giovedì 21 |
M |
Una troupe della Rai ha fatto un
servizio sulla nostra protesta. Oltre a noi è stato intervistato
anche l'Assessore Sacchetto che ha fatto una interessante
dichiarazione. Il servizio è stato trasmesso dal TG Regionale del
Piemonte alle 14 e probabilmente ripasserà alle 19.30 (....h.20:
niente, il secondo passaggio non è andato in onda come previsto....) Da domani si potranno
rivedere i Tg alla
pagina dell'archivio Rai.
L'incontro con i gentilissimi Dr.ssa Moda il Dr. Barbarino
del Settore Prevenzione Veterinaria dell'Assessorato alla Salute
è stato utile e chiarificatore. E' naturale che non abbiano
notizia di avvelenamenti da neonicotinoidi... Infatti le nostre analisi del 20/7/2010
sono state
inoltrate agli uffici di Torino soltanto il 18/7/2011! ed ho
scoperto che il Settore Veterinario competente trasmette la relativa
documentazione soltanto su richiesta dell'Ufficio Prevenzione
Veterinaria della Regione (che le ha appunto richieste dopo la mia
telefonata per fissare un incontro).
Inoltre
mi è stato detto che a sua volta l'Assessorato alla Salute le
inoltra all'Assessorato Agricoltura o altri Assessorati
competenti soltanto su specifica richiesta degli assessorati
interessati, a meno che non riguardino già altri lavori in corso
su di un argomento specifico a cui partecipino congiuntamente.
Ecco, questo è il meccanismo fatto di ingranaggi rotti che ne
interrompono il movimento con le conseguenze che ben conosciamo.
Gli operatori e i funzionari pubblici sono sommersi da obblighi
concernenti lavoro e carte a cui non possono sottrarsi e mancano
le regole per far passare comunicazioni e informazioni
fondamentali per il funzionamento della società società civile e
dell'attività politica. Non sono state ricevute altre notizie di morie. Quanti altri
settori provinciali non hanno inviato le analisi agli uffici
regionali competenti? In quante altre zone non sono state
effettuate le analisi perchè gli apicoltori non sono stati messi
al corrente da nessuno di ciò che sta accadendo alle api o
peggio sono stati dissuasi dal farlo perchè si ritiene normale
una certa moria negli alveari? In quante province non sono state
effettuate le analisi in modo corretto perchè non si sa come
campionarle ed effettuarle? Perchè ottimi pubblici operatori
sono vincolati a protocolli che li ingabbiano e li
deresponsabilizzano costringendo anche loro a partecipare a
questo preoccupante degrado del nostro sistema? Ho illustrato a chi così gentilmente mi ha ricevuta la grave
situazione che riguarda le api, la biodiversità, noi e i
possibili rischi alla salute di tutti citando anche gli studi
scientifici esistenti. Ho raccontato come siamo riusciti ad
individuare i neonicotinoidi nelle api, come abbiamo fatto la
campionatura e come sono stati fatti gli esami. Ho parlato della
necessità di invocare il Principio di Precauzione per vietare
l'impiego di neonicotinoidi in agricoltura sia nella nostra
Regione, sia sul territorio nazionale. Ho chiesto quale parere
intendono dare a proposito di quanto richiesto dal Ministero a
ottobre in merito alla moratoria sulla concia delle sementi del
mais.
Le risposte: - emetteranno una circolare indirizzata ai settori Veterinari
provinciali indicando un nuovo protocollo in merito a
campionatura e analisi per individuare i neonicotinoidi. - il Settore Prevenzione Veterinaria deve basarsi su studi
condotti e organizzati a cura del settore stesso e non su studi
scientifici di altri ricercatori seppur noti e affidabili. -
il Principio di Precauzione non compete a loro e neppure possono
promuoverlo ufficialmente in alcun modo perchè si tratta di una
scelta che spetta ai politici. - per quanto riguarda i pareri al Ministero sulla concia delle
sementi del mais, in base ai dati raccolti, resteranno
favorevoli alla moratoria. C'è stata grande comprensione per i nostri problemi, ma devono
attenersi attenersi alle regole..............
Concludiamo la giornata in
compagnia di Francesco Panella (presidente Unaapi) che ha deciso
ancora una volta di passare qualche ora con noi.
|
| Mercoledì 20 |
M |
Oggi c'è stato il
presidio che abbiamo organizzato davanti al Consiglio Regionale.
Verso le 10.00 un bel gruppetto si è trovato come d'accordo davanti
a Palazzo Lascaris in rappresentanza di diverse associazioni
contadine e ambientaliste: Aiab, Legambiente, Liguria Biologica,
Coordinamento Contadino Piemontese, mentre i rappresentanti di
Unaapi e Agribio Piemonte, pur avendo dato sostegno all'iniziativa,
sono stati impossibilitati a partecipare.
Il tempo è trascorso rapidamente distribuendo volantini ai passanti
e a chi entrava in regione alla spicciolata.
Nel frattempo alcuni consiglieri ci confermavano la disponibilità
del Presidente del Consiglio Regionale a sospendere i lavori e a
riceverci, anche grazie all'interessamento del Movimento 5 Stelle e
dell'Italia dei Valori che avevano redatto un OdG a firma di
entrambi per discutere il nostro appello. Poco dopo le 14.00 siamo entrati e dopo la presentazione
da parte del Presidente Cattaneo dei numerosi Consiglieri presenti
all'audizione abbiamo esposto le
nostre richieste.
Conclusa la nostra relazione e dopo una breve discussione, ci è
stato assicurato l'impegno del Consiglio a promuovere già da oggi i
passaggi necessari alla discussione in Giunta delle nostre istanze.
Inoltre al termine numerosi Consiglieri presenti si sono resi
disponibili a richiedere alla Presidenza la costituzione di una
apposita commissione, che includa rappresentanti di Ambiente,
Agricoltura e Sanità, vista l'importanza del tema che necessita di
ulteriori approfondimenti.
E' previsto che la richiesta venga formalizzata già nei prossimi
giorni.
Noi rimaniamo qui, davanti all'Assessorato all'Agricoltura ad
aspettare. |
| Martedi 19 |
R |
Quando ci si mette per
fare il punto della giornata sembra di non aver fatto niente, le
schede telefoniche che vanno però ci ricordano che comunque tra la
gestione degli incontri e gli appuntamenti passano le ore. Il tempo
vola. Comunque il presidio di domani è passato in rete e sembra che
sarà partecipato.
Oggi è stato presentato un |
| Lunedì 18
|
R |
Oggi abbiamo ricevuto
per conoscenza, e speriamo che non sia un segreto, perchè
lo abbiamo messo in rete, il comunicato per il trattamento
obbligatorio sulla flavescenza dorata, per sterminare questa
benedetta farfallina che sembra non lasciar dormire i tecnici del
fitosanitario, che, poveretti sono tra l'incudine e il martello e si
pigliano botte da orbi da una e dall'altra parte (così almeno
pare). Senza offender nessuno ci pare proprio che la montagna
abbia partorito il topolino.
Non siamo proprio soddisfatti, anzi abbiamo in piccolo sospetto che
sia per ....
Bisogna dire che qualche conquista è stata fatta!
La buona
volontà si vede che ce la mettono, ma sono fermamente convinti
che non ci siano soluzioni aldilà di usare napalm in agricoltura.
Per far fronte a questi bastardi di insetti che infestano la natura,
che si pigliano gioco degli agricoltori, che si nascondono, perfidi,
nei boschi circostanti per uscire di notte alla chetichella e
andare ad appestare le viti, tra un po' si imporranno i trattamenti
nei boschi, negli incolti circostanti i vigneti (dove sta ritornando un po' di
biodiversità) rifugio degli insetti. E quando
non basteranno più quelli, un po' più in là, inseguiti dagli
implacabili terminators rurali, obbligati a farlo controvoglia da
ordinanze che minacciano il penale per chi non si adegua. E questi
già devono fare i conti con i numeri di telefono che registrano le
delazioni anonime nei confronti di chi infrange l'ordinanza (sono
già attivi...!).
Come in vietnam la tabula rasa provocata dagli yankees non è servita
a debellare i vietcong, provocando la ritirata dei musi bianchi, un
giorno o l'altro anche i nostri scienziati dovranno dichiarare la
resa. Il problema è che continuano a ricevere soldi dalla comunità
europea, e tanti, per fare sperimentazione, e che ricerche! In
pratica con i nostri soldi, facciamo fare la ricerca alle nostre
università, per scoprire nuovi prodotti che le aziende chimiche ci
venderanno. E quando riavremo indietro i soldi che gli abbiamo
prestato?
Guardate questo articolo dell'anno scorso su La Stampa
E' il film della vita che stiamo vivendo...:-(( |
| Domenica 17
|
M |
Mattino e primo pomeriggio a pubblicare
e a rispondere alle richieste di intervento da parte di giornalisti.
Ci pare che si stia generando una consapevolezza su questo tema che
forse mancava...vediamo cosa ne scaturisce.
Domattina rientrano dalle ferie i dirigenti che ci dovrebbero ricevere
alla sanità, per continuare coi nostri contatti.
Il digiuno non ci ha ancora logorato, quindi restate sintonizzati
perchè la prossima settimana faremo qualcosa insieme.
Oggi ci siamo accorti del blocco del modulo adesioni. Chi avesse
tentato in questa giornata di effettuare la registrazione è pregato
rifarla.
Dopo che Renato ha risolto il blocco del sito che ci ha tenuti
occupati e in ansia per tutto il pomeriggio ci siamo ricordati che oggi è il nostro 35° anniversario di matrimonio. Abbiamo
brindato con un po' di acqua e miele. Questo anniversario ce lo
ricorderemo sicuramente! |
| Sabato 16 |
|
Il continuo flusso di
adesioni ci entusiasma. Mai avremmo pensato di superare il migliaio
in così poco tempo, e soprattutto i commenti sono pertinenti e a
volte per noi anche commoventi. Intanto continuano le visite di
vecchi e nuovi amici che ci vengono a salutare, in particolare sono
passati quattro signori che non conosciamo chiedendo se c'è qualcosa
da firmare e come possono fare per aiutarci. Abbiamo parlato a lungo
anche della tav di cui sono fieramente contrari e particolarmente
bene informati sulle ragioni economico ambientali che la fanno
risultare inutile e dannosa. |
| Venerdi 15 |
M. |
Ieri sono andata a Genova, (Renato ha passato la giornata ad
aggiornare il sito e le adesioni), per il Convegno "Poco letame nei
campi, tanta merda nei piatti".
In treno ho avuto l'occasione di fare una splendida sauna grazie ai
finestrini del vagone rigorosamente sigillati! Alla Stazione è
venuto a prendermi Dario in vespa. Indossato il casco di Annalisa mi
sono goduta il fresco mentre Dario sfrecciava in mezzo al traffico e
io mi chiedevo se con le mie due borse sarei riuscita a non farmi
sbalzare dal sedile. All'arrivo mi hanno accolta gli amici che sono
stati un abbraccio avvolgente. Peccato non ci fosse anche Renato che
era dovuto rimanere a Torino per seguire il presidio.
Entrando nella sala sono subito stata colpita da certe strane
"API-UMANE" di cui dirò più avanti.
L'incontro è stato organizzato molto bene. Prima di iniziare i
lavori c'è stata anche un'intervista con una giornalista di RAI3 ai
relatori e al moderatore. Tutte le relazioni sono state davvero
interessanti e ancora una volta sono state denunciate e approfondite
con dati incontrovertibili situazioni preoccupanti, che purtroppo
spesso non sono a ancora a conoscenza del grande pubblico. E ancora
una volta mi sono trovata a riflettere sulla necessità di una libera
e capillare informazione e sull'importanza di costruire reti per
collegare le menti ancora pensanti e desiderose di cambiamento e di
giustizia. Quando è toccato a me intervenire mi sono commossa
parlando di Genova e del legame che Renato ed io abbiamo con questa
città dalla quale ci siamo un po' fatti adottare. Ho proseguito
illustrando la situazione delle api e degli altri insetti in
relazione ai neonicotinoidi, al loro ruolo indispensabile alla
biodiversità e alla sopravvivenza di tutti noi, all'impollinazione e
alla fertilità del terreno. Ho parlato poi dello strapotere di certe
lobby che condiziona ormai governi e popolazioni colonizzando anche
gli Enti e le Organizzazioni che dovrebbero decidere il nostro
benessere. Un meccanismo perverso che distrugge l'ambiente, le
risorse naturali, i diritti sociali e induce altrettanto distruttivi
cambiamenti climatici e guerre. Ho concluso informando dei possibili
prossimi passi della Regione Piemonte e con l'appello a partecipare
al presidio che ci sarà in un giorno della settimana entrante a
Torino in Via Alfieri davanti al Consiglio Regionale, invitando
tutti a tenere d'occhio il sito e a dare e promuovere adesioni
all'iniziativa "BASTA VELENI".
C'è stata anche la proiezione dell'elenco delle adesioni già
pervenute e registrate sul sito e dell'iniziativa di quel gruppo di
"API-UMANE" che avevo notato al mio arrivo: Queste "API", con tanto
di antenne e strumenti per emettere il tipico ronzio, hanno sfilato
in questi giorni per le vie di Genova al seguito della LORO
REGINA/SIMONA munita di megafono da cui lanciava l'allarme per LA
MORIA DELLE API E LE CONSEGUENZE CHE QUESTO COMPORTA.
Più volte mi sono commossa mentre parlavo e ancor più, mentre di
accingevo a concludere l'intervento, quando ho visto le persone
intente a leggere l'elenco delle adesioni che scorreva alle mie
spalle e quando, dopo aver ringraziato, sono stata sommersa da un
applauso di partecipazione. Ancora una volta mi è spiaciuto che non
ci fosse anche Renato di fronte al sostegno e alla forza che
quel battere di mani dimostrava.
Al termine dell'incontro la serata è proseguita in una festa
con due gruppi che suonavano e animavano i balli occitani a cui
tutti hanno partecipato con allegria e trasporto.
Credo che anche il buffet sia stato superbo e molto gradito.... ;-))
Ho trascorso la notte da Barbara e Roberto in una fresca
camera del loro agriturismo: una tipica cascina dal tetto di legno
dell'entroterra ligure a 6oo mt di altitudine. Ho dormito
benissimo dimenticando il treno-sauna e mi sono svegliata al canto
del gallo, come a casa ..............
Grazie agli amici di Genova oggi sono tornata alla realtà del
presidio a Torino un po' più carica e ancor più determinata. Una
carica e una determinazione che hanno certamente contagiato anche
Renato. |
| Giovedì 14 |
R |
Oggi Marisa partecipa
a Genova, in occasione del decennale del G8, ad un convegno
organizzato dagli agricoltori intitolato "Poco
letame nei campi, tanta merda nei piatti". Non si poteva mancare
anche perchè è stato organizzato un momento di riflessione sulla
nostra iniziativa. |
|
Mercoledì 13
torna in alto |
M |
Questa mattina sono
stata ricevuta dall'Assessore Sacchetto. Gli ho esposto le
motivazioni della nostra iniziativa e ho messo in rilievo il nostro
sconcerto a proposito della sua risposta di ieri all'interrogazione
del Consigliere Biolè. Gli ho consegnato un malloppo di documenti
scientifici, analisi, ricerche universitarie su cui, devo ammettere,
si è concentrato sottolineando i passaggi e annotando le evidenze
scientifiche. Alla conclusione del mio lungo intervento mi ha
assicurato che, sentito il parere dei tecnici dell'Assessorato e del
Fitosanitario, è intenzionato a far emettere entro la prossima
settimana una nuova circolare sulla lotta obbligatoria per la
flavescenza dorata della vite da cui saranno esclusi i
neonicotinoidi. Alla mia richiesta di esercitare le dovute
pressioni presso il Ministero della Sanità invocando il Principio di
Precauzione per il bando definitivo dei neonicotinoidi ha
asserito che porterà questo tema al prossimo tavolo di discussione
presso il Ministero.
Ovviamente attendiamo qui l'esito di questo primo passo. In questi
ultimi anni sono state già fatte altre promesse al riguardo,
vedremo, anche qui ..... |
| Martedì 12 |
M |
Mentre Renato era
intento ad aggiornare le adesioni sono andata a far visita al Gruppo
IDV che ha deciso di appoggiare le nostre istanze. I collaboratori
del Dr. Buquicchio dopo avermi accolta molto bene hanno dimostrato
grande disponibilità e sensibilità. Mi hanno detto che in breve tempo valuteranno
quali possano essere le azioni da portare avanti per aiutarci.
Nel primo pomeriggio ho assistito dalla tribuna riservata al
pubblico durante il Consiglio Regionale
all'Interrogazione urgente presentata dal Consigliere Biolè
(Movimento 5 Stelle) all'Assessore all'Agricoltura Sacchetto in
merito ai neonicotinoidi. La
risposta ancora una volta mi ha molto
delusa. Dieci giorni di faticosa presenza qui davanti
all'Assessorato e i colloqui negli uffici non hanno avuto il minimo
riscontro.
Dopo alcuni minuti dacché avevo lasciato la Sala del Consiglio sono
stata contattata dalla Segreteria dell'Assessore Sacchetto che mi ha
fissato un'incontro per domani. Vedremo.....
Ho contattato l'Assessorato alla Sanità e ho chiesto un incontro con
la Dr.ssa Moda Responsabile del Settore Prevenzione Veterinaria. Il
Dr. Barbarino ha detto che lunedì prossimo provvederà a fissarmi un
appuntamento.
A sera è arrivato un gruppetto in bici che ha esordito con un
"veniamo in pace", alludendo forse a qualche precedente visita.
Abbiamo chiacchierato per un po' facendoci anche raccontare della
loro interessante esperienza inerente gli orti sinergici cittadini
che avviano e conducono cercando di riconquistare gli ultimi spazi
di terra rimasti a Torino. |
| Lunedi 11 |
|
Ad un certo punto si
affaccia al finestrino aperto, il caldo è davvero soffocante,
Francesco Panella, presidente dell'Unione Nazionale Associazioni
Apicoltori Italiani (UNAAPI), ma in primo luogo Apicoltore. Dobbiamo
ammettere che è la prima volta nella nostra carriera che vediamo in un
portavoce di una associazione professionale, tanta coerenza,
competenza e passione insieme, che è di grande conforto per noi
apicoltori e per tutti coloro che credono si possa ancora cambiare
qualcosa in agricoltura. Per chi non lo conoscesse,
consigliamo questo suo documento. La chiacchierata è lunga,
interrotta solo dalla visita degli esponenti del Movimento 5 Stelle
intenzionati a fare del loro meglio per portare in Regione le nostre
istanze. Con la loro immancabile telecamerina, chiedono, si
informano, si rendono disponibili, senza distacco, e traspare una
professionalità che andrebbe incoraggiata.
Il congedo poi di Francesco che ha investito il suo pomeriggio, già
fitto di impegni, ci lascia una bella carica. A presto per i
prossimi sviluppi messi in cantiere! |
| domenica 10 |
|
Anche l'apicoltore
Luca Priotto e sua moglie sono passati a trovarci. Un lungo scambio
di idee molto costruttivo.
Il resto della giornata non basta per metterci al passo con la
pubblicazione delle adesioni. Siamo indietro di alcune centinaia!
E' una valanga, e a leggere i commenti ammettiamo che spesso ci
commuoviamo per l'energia che ci trasmettono! Vi ringraziamo
davvero, è come se foste tutti qui con noi. |
| sabato 9 |
|
La notte scorsa era
passata insonne a causa della visita di un balordo che abbiamo preso
in flagrante dentro la macchina di appoggio, mentre tentava di
portarsela via. C'è anche questo a Torino... abbiamo avvertito
le forze dell'ordine, affinchè se si ripetessero i problemi...
speriamo resti un fatto isolato.
Nel pomeriggio la giornalista Maria Ferdinanda Piva è passata a trovarci per capire,
informarsi e
tentare di pubblicare. Anche altri incominciano a telefonarci. Rincuora
constatare che non tutta la categoria è obbligata a pensare solo se la
notizia "vende"....
Qualche Consigliere Regionale incomincia a telefonare per informarsi
su come agire politicamente... evviva! In particolare il gruppo
Italia dei Valori sembra che abbia voglia di sostenerci! Speriamo
che si capisca che è una battaglia di tutti a favore di tutti! Non
di una parte politica contro l'altra.
Per ora sono solo i "tecnici" che sostengono l'ineluttabilità di
questo modo di fare agricoltura.... |
| venerdi 8 |
|
Questa mattina siamo
stati ricevuti negli uffici della Direzione Agricoltura dal Dr.
Michelatti responsabile del Settore Fitosanitario della Regione
Piemonte presenti il Direttore Dr. Depaoli, il Dr. Bosio funzionario
direzione per il settore fitosanitario, il Dr. Termini funzionario
settore produzioni animali e apicoltura, oltre al Dr. Cortese capo
della segreteria del presidente Cota.
Abbiamo esposto i problemi che i
neonicotinoidi creano alle api e all’ambiente.
Ci è stato detto che tutte le segnalazioni pervenute riguardano
soltanto il mais. Non hanno nessuna segnalazione dei danni alle api
causati dai trattamenti sulle viti. Non si sa che fine abbiano fatto
le nostre denuncie fin dal 2005, tanto meno le analisi prodotte dal
Servizio Veterinario e altre che abbiamo fatto fare noi e consegnato
nel 2010 alla Presidenza della Regione e della cui trasmissione
all’Assessorato Agricoltura abbiamo avuto in seguito conferma.
Dopo lunga e animata discussione, i rappresentanti del servizio
fitosanitario hanno detto che a settembre, se anche i tecnici delle
varie associazioni di categoria interessate fossero d’accordo
sarebbe in teoria possibile rivedere l’inserimento del thiamethoxam
nei disciplinari di lotta integrata sulla vite per il prossimo anno
(e sarebbe la solita pezza parziale come per il mais!...)
Per quanto riguarda la nostra richiesta di sostenere nei confronti
del Ministero della Sanità la necessità di sospendere l’uso dei
neonicotinoidi per tutti
gli impieghi ovviamente non se ne parla
neppure in quanto hanno asserito che per eventuali richieste, pareri
e quanto altro il referente regionale è l’Assessorato alla Sanità.
Ma a noi risulta che l’Art. 17 del D.L. 17 marzo 1995 n.194 in
merito al controllo sull’utilizzazione dei prodotti fitosanitari
citi quanto segue: "il Ministro della Sanità sente i Ministri di
Agricoltura e Ambiente entro il 31 ottobre di ciascun anno per la
revisione dei piani nazionali..."
Resta da capire chi deve prendersi la responsabilità di redigere e
inviare questi pareri.
C’è qualche stonatura: in merito ai trattamenti e ai prodotti da
utilizzare la presidenza ci dice che responsabilità e decisioni
spettano ai funzionari e ai tecnici dell’Assessorato Agricoltura, ma
questi ultimi, quando l’abbiamo fatto notare, non so perché, si sono
messi a ridere come per dire (eh già!).
E' invece
compito della parte politica prendere provvedimenti
invocando il Principio di Precauzione, previsto dal diritto, quando
non esistano certezze sulla innocuità, come in questo caso, di un
insetticida rispetto alle api (insetto protetto dalla legge)
all’ambiente e alla salute dell’uomo. La legge lo prevede, è stato
applicato per la sospensione cautelativa delle autorizzazioni
all'impiego dei neonicotinoidi
per la concia del mais, in attesa
delle evidenze scientifiche.
Purtroppo ci è anche stato detto che non intendono rischiare azioni
legali da parte dei produttori titolari delle autorizzazioni. E'
triste constatare come questi dirigenti siano costretti a lavorare
sotto la costante spada di damocle di una denuncia, invece di
potersi dedicare liberamente al loro lavoro facendo il meglio per la
collettività.
Quando per l’ultima volta abbiamo sottolineato il danno ambientale,
i rischi alla salute e abbiamo chiesto se hanno visto il recente
rapporto ISPRA (relativo al 2009) sui residui di
insetticidi nelle acque e la percentuale di perdita di specie
animali non hanno neppure risposto all’argomento, come se questo non
potesse riguardarli.
Scaduto il tempo a nostra disposizione, dopo oltre due ore di
confronto, ci siamo dovuti lasciare senza aver ottenuto alcun
impegno da parte loro.
Prossimo passaggio all’Assessorato alla Sanità.
|
|
Giovedi 7 |
R. |
Dopo aver spedito a
tutti i destinatari in regione il nostro appello, l'ho recapitato
personalmente all'ufficio di protocollo della Presidenza, trovando
quasi tutti gli impiegati molto disponibili, comprensivi e solidali.
Anche Legambiente e WWF hanno ricevuto l'appello. Attendiamo i
contatti. Peccato che il cielo coperto ci tolga un po' di autonomia
delle batterie per poter collegarci. Non posso stare troppo tempo
collegato e gli aggiornamenti non riesco a farli in tempo reale. |
| |
M. |
Questa mattina ho informato La Stampa di Torino di quanto stiamo
facendo. Per dare un'idea del metro di valutazione dei giornalisti
non posso non riferire la risposta: "...ma siete solo in due, non
vale neanche la pena di mandarvi qualcuno per una foto! (e chi
l'aveva chiesta?). E poi hanno pure deciso che non valeva neanche la
pena di pubblicare la notizia.... I neonicotinoidi non interessano
ancora. Ho poi chiesto di essere ricevuta dal presidente Cota e
nel pomeriggio ho avuto la risposta di rifiuto: non mi riceve, lo
scaricabarile continua. Mi è stato anche detto che non sanno cosa
dirmi perchè le decisioni che riguardano questa
storia sono state prese dall'Assessorato
Agricoltura su indicazione dei funzionari e che il dr. Michelatti,
direttore del fitosanitario, quello che fa le ordinanze per la lotta
obbligatoria sulla vite, ha risposto da qualche minuto alla nostra
diffida fatta pervenire il mese scorso. Ho concordato quindi un
appuntamento col dr. Michelatti presso gli uffici della Direzione
Agricoltura per domani. Verso sera è passato Dario di Genova a portarci il suo utilissimo
sostegno. |
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Mercoledi 6 |
R |
Marisa è stata
ricevuta dal Dr. Giuseppe Cortese, capo della segreteria del
Presidente Cota al quale avevamo già inoltrato in precedenza
comunicazioni in merito alla moria delle api causata dai
neonicotinoidi come risulta dalle analisi fatte dall'Asl e da un
laboratorio accreditato. E' dall'anno scorso che il dr. Cortese si è
prodigato a promuovere tavoli di lavoro con l'assessore
all'agricoltura Sacchetto, il quale dopo le dovute consultazioni con
i suoi dirigenti ha asserito che sono "tutte balle", e che ciò che
noi affermiamo, o meglio, ciò che affermano le nostre analisi non
corrisponde al vero. Stiamo attendendo anche che l'assessore
all'agricoltura Sacchetto ci conceda udienza. Siamo qui davanti e
aspettiamo. Intanto abbiamo recapitato a tutti i consiglieri
regionali l'appello e i documenti. Vedremo. |
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Martedi 5 |
|
Bel sole, il pannello
funziona, ci eravamo un poco spaventati per la pioggia di ieri che
ci ha impedito di ricaricare le batterie. Secondo giorno di digiuno,
Marisa è in giro per gli uffici regionali a prendere appuntamenti.
Vedremo cosa sono capaci di inventarsi. Tra qualche giorno si
entrerà nel vivo dei contatti, lei con i politici ed il
sottoscritto a volantinare. Sto continuando ad aggiornare le
pagine...
In attesa che arrivi Marisa a relazionare il suo incontro di questo
pomeriggio purtroppo molto negativo col responsabile della
segreteria del presidente Cota, a tirarmi su il morale ci hanno
pensato due apicoltori che hanno fatto un giro per solidarizzare:
Michele Gaido di Villastellone e Giuseppe Coniglio di Termini
Imerese. Devo dire che chiacchierare dei problemi comuni da la forza
per continuare. Anche Roberto Zuccari, del casentinese ha
dimostrato la sua solidarietà. Qualcosa si muove,
speriamo di trovare tutti l'energia necessaria per affrontare questo
problema così grande. |
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Lunedi 4 |
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Il pannello funziona!
4 amp che dovrebbero caricare la batteria ausiliaria.
Anche la chiavetta per internet non funziona! La mattinata è
dedicata a quello. Adesso finalmente, e sono le 14, iniziamo a
pubblicare su internet.
I contatti previsti sono rinviati a domani, a causa dei nostri
ritardi. Purtroppo ci si mette anche il tempo, prima coperto poi un
bel temporale che ci rallenta l'autonomia. Dovremo attrezzarci anche
con un piccolo generatore di corrente che mi permetta di lavorare al
computer, anche con il brutto tempo. |
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Domenica 3 luglio 2011 |
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Arriviamo in Corso
Stati Uniti con sistemazione del camperino, pannello solare e varie.
La città è già deserta, ovviamente tutto quel che avevamo
predisposto per il pannellino che dovrebbe permetterci una autonomia
per il pc non va bene, per via dell'inclinazione non ottimale per
avere una potenza adeguata. Meno male che mi sono portato un po' di
attrezzi e rifacciamo tutto installando il pannello fotovoltaico sul
tetto. Lo proveremo domani perchè è già buio. Questa sera si salta
la cena, inizia lo sciopero della fame! Per Marisa non è un
problema, a me al solo pensiero viene fame... |
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