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Sono cinque i campioni risultati positivi a 39 test anti-Ogm fatti dall'Unioncamere Piemonte nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino e Vercelli. Il Dna modificato e' stato rintracciato in semi o farine di soia: due campioni, in particolare, pur essendo etichettati come 'Ogm Free' in realta' contenevano il 51,4% e il 17,4% di Ogm.
I dati sono stati resi noti nell' ambito di un convegno in cui e' stata illustrata l' attivita' del ''Laboratorio di riferimento Ogm'' a disposizione di ogni Camera di Commercio. ''La crescente diffusione degli organismi geneticamente modificati sul mercato mondiale - ha commentato Massimo Deandreis, direttore Unioncamere Piemonte - rappresenta uno dei principali motivi di preoccupazione dei consumatori, con ripercussioni sul legislatore nazionale e comunitario e quindi sulle imprese agroalimentari. Il sistema camerale piemontese ha istituito un laboratorio di riferimento Ogm per rispondere alle esigenze di sicurezza e trasparenza sentite da imprese e
consumatori''.
Gli Ogm vengono prodotti in tutto il mondo e nel 2000 hanno superato i 44 milioni di ettari coltivati, con una crescita dell' 11% rispetto all' anno precedente. Il 99% e' concentrato in quattro Paesi: gli Stati Uniti, l' Argentina, il Canada e la Cina. Negli Stati Uniti sono autorizzate circa 50 varieta' Ogm, mentre in Europa soltanto due: la soia Round-up Ready Monsanto ed il mais Bt-176 Novartis.(ANSA)
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