Si tiene a Firenze la prima conferenza delle Amministrazioni
che hanno emesso ordinanze o delibere in merito alle disseminazioni nell'ambiente di Organismi Geneticamente Modificati.
Sono oltre 100 i Comuni, Province, Regioni, Parchi Nazionali, che si sono aggregati alla Campagna per un Comune Antitransgenico.
Interverranno alla conferenza, tra gli altri, il Ministro delle Politiche Agricole A.
Pecoraro Scanio, la direzione nazionale dell'Anpa, il comando dei Carabinieri Tutela
Ambiente, il WWF Italia, la Coldiretti nazionale.
E' nell'agosto del 1999 che il comune di Bubbio, in provincia di
Asti, decide - per primo al mondo - di emettere una delibera ufficiale con la quale si
dichiara Comune Antitransgenico, dando il via di fatto ad una campagna di boicottaggio nei
confronti della introduzione degli Ogm in agricoltura, anche da parte di amministrazioni
pubbliche.
Da allora in Italia quasi 100 Amministrazioni locali hanno discusso e promulgato delibere
aventi come oggetto la volontà di proteggere le produzioni locali, tipiche, tradizionali,
dall'introduzione di Ogm che rischierebbero di stravolgere la biodiversità, provocando un
incalcolabile danno - anche economico - alla collettività, in termini di rischi per la
salute, perdita di varietà locali meno redditizie quantitativamente, ma esaltanti dal
punto di vista qualitativo e della cultura locale.
Attraverso il sito internet che sostiene la Campagna per un Comune Antitransgenico www.rfb.it
("Resistenza ai Frankenfood ed alla
Biopirateria") promosso dal "Comitato contro la manipolazione genetica degli
alimenti", il messaggio si è diffuso rapidamente e l'esempio italiano è stato seguito in tutto il mondo arrivando addirittura a spingere
intere nazioni a proibire la commercializzazione e l'introduzione nell'ambiente di
varietà Ogm.
In Francia sono già oltre 25 i comuni che hanno emesso delibere anti-ogm.
In Nuova Zelanda la città di Nelson City si è dichiarata Gm-free.
Il Maryland (USA) ha proibito l'allevamento di pesci transgenici sul proprio territorio.
Algeria, Sri Lanka, Thailandia, Cina, hanno promulgato leggi nazionali per mettere al
bando coltivazione e commercializzazione di Ogm.
In Europa la moratoria in atto nei principali paesi sta convincendo i grandi gruppi di
produttori statunitensi, canadesi, argentini, a ritornare sui propri passi, abbandonando
la produzione transgenica, rivelatasi nel frattempo non così produttiva, e soprattutto
dai prezzi in discesa vertiginosa, economicamente insostenibili
I governi non potranno più ignorare una richiesta che viene dai
cittadini i quali dichiarano a gran voce che il modello di agricoltura Ogm è in contrasto
con il modello di agricoltura di qualità, legata al territorio, alle tipicità locali ed
ecocompatibile.
Fermo restando questo principio di fondo, si prende atto che gli Ogm sono attualmente
messi in discussione per motivi etici, rischi per la salute, aumento del divario tra
paesi ricchi e paesi poveri, oltre agli inquietanti ed irreversibili danni all'ecosistema,
con riduzione della biodiversità e nascita di nuovi organismi e varietà che mai si
sarebbero formati secondo le leggi di natura.
La 1a Conferenza dei Comuni Antitransgenici, che coinvolge sul
territorio amministrazioni con in totale oltre 8 milioni di cittadini italiani, si pone come obiettivo:
- Mantenimento dell'attuale moratoria sulla coltivazione e
sull'allevamento di specie vegetali e/o animali Ogm.
- Confinamento in laboratorio protetto della eventuale
sperimentazione di Ogm esclusivamente destinati alla ricerca medica.
- Comunicazione immediata ai Sindaci della precisa
localizzazione delle passate ed attuali sperimentazioni autorizzate dal Min. della Sanità
in campo aperto.
- Impegno chiaro del Governo a riformare l'Ufficio dei Brevetti
attualmente in seno al Ministero dell'Industria per impedire la concessione di brevetti su
organismi viventi, appartenenti al regno animale o vegetale, attualmente trattati alla
stessa stregua di un oggetto o invenzione frutto dell'ingegno umano, in virtù dell'art. 53b della Convenzione Europea sui Brevetti,
che dichiara: "le piante, gli animali, e i processi biologici essenziali alla produzione di piante o animali non possono essere
brevettati"
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