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Contaminazione Starlink. Richieste di danni ad Aventis per 2.000 miliardi di lire. Giappone, Taiwan e Corea bloccano le importazioni di mais americano. Le multinazionali chiedono che venga accettata una soglia minima di Ogm in tutti gli alimenti.

Negli Stati Uniti, una razza di mais OGM destinato all'alimentazione animale prolifera in maniera incontrollata. Battezzata Starlink, questa sintetizza una proteina ormai presente nel 90% dei prodotti di consumo corrente a base di mais. Dalla sua introduzione sul mercato americano, la francese Aventis Crop Science è fatta oggetto di una serie di processi intentati da agricoltori, Ong, associazioni di Consumatori e di Produttori. Totale indennizzi richiesti: più di un miliardo di dollari, oltre 2000 miliardi di lire, dichiara  Aventis Usa.

A margine di queste controversie finanziarie, l'affare Starlink prova in modo incontestabile la difficoltà di confinare nell'ambiente le coltivazioni transgeniche a livello industriale, senza che l'inquinamento genetico si trasmetta incontrollato.

Di fronte a questa situazione, alcune multinazionali agro-alimentari, tra cui Aventis, stanno tentando di convincere l'EPA (Agenzia di Protezione Ambientale americana) e la Comunità Europea (ndr) affinchè venga stabilita una soglia di tolleranza alla presenza di Ogm nei prodotti destinati al consumo umano. David Azoulay, dell'associazione francese "Les amis de la Terre", parte civile nel processo contro Aventis dice: "Le industrie del biotech introducono deliberatamente piccole percentuali di OGM nelle sementi convenzionali. Un tasso sufficientemente basso per non allarmare l'opinione pubblica, ma abbastanza importante per far si che entro 3 o 4 anni per via delle contaminazioni incrociate e delle nuove colture, il mais senza Ogm non esista più!"

La scoperta, l'anno scorso, di tracce di Starlink nella catena alimentare aveva scatenato un ritiro massiccio di prodotti dal commercio. Il mais ogm si sarebbe propagato sia per contaminazione incrociata tra le colture, sia per impollinazione. "Esiste oggi un terzo sistema di contaminazione, ancora inspiegato. Poichè noi abbiamo trovato la traccia di Starlink nel mais bianco, principalmente utilizzato per l'alimentazione umana" continua Azoulay.

Ronda Barnatt, responsabile per Aventis delle relazioni con la stampa, non si esprime che indirettamente sulla situazione di Aventis Usa, dicendo che la totalità di mais Starlink sarebbe stata ritirata dal mercato secondo il "principio di precauzione". In merito ai processi in corso, il responsabile riconosce che c'è un certo numero di processi in diversi stati. E non intendono esprimersi prima che siano terminati.

La situazione è che questa contaminazione minaccia di estendersi a livello mondiale.
Inquieti per la diffusione dello Starlink, il Giappone, Taiwan e la Corea hanno già bloccato le importazioni di mais americano

http://fr.news.yahoo.com/010730/108/1ic06.html