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Parco Nazionale della Maiella senza OGM
Arriva il primo parco nazionale "OGM free", dove e' vietato introdurre sementi transgeniche e coltivare soia o pomodori biotech. La prima area protetta italiana, ed europea, dove non passa il frankenfood e' la Maiella: non solo montagna, la piu' selvaggia d'Italia, ma anche produzioni tipiche e forte tradizione alimentare, a cominciare da alcuni dei marchi di pasta piu' apprezzati d'Italia. Non c'e' solo il "divieto alla sperimentazione, alla coltivazione e all'allevamento di organismi viventi, sia vegetali che animali, ottenuti mediante la manipolazione genetica". Nella delibera approvata dal parco, spiega il direttore Nicola Cimini, "chiediamo ai produttori locali di non utilizzare semi transgenici, o di non allevare bestiame proveniente da allevamenti biotech e ci offriamo per campagne di informazione. A quanto ci risulta non ci sono coltivazioni OGM, nel territorio del parco, ma gli organismi geneticamente modificati sono in agguato in qualunque sacchetto di semi di pomodoro" inoltre, aggiunge Cimini, "abbiamo destinato un miliardo e mezzo al potenziamento dei prodotti tipici che avranno un marchio del parco: e' evidente che nella rete di questi prodotti, non c'e' posto per quelli manipolati". A essere in pericolo, e' la qualita' della biodiversita' naturale e agricola: "come parco non ci possiamo occupare della salute dei cittadini, che peraltro ci sta a cuore al di la' di tutto, ma la scomparsa di preziosi ecotipi locali che meglio si adattano all'ambiente e risultano piu' resistenti alle malattie".
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