www.rfb.it - resistenza ai frankenfood ed alla biopirateria

sponsor...

Apiterapia


Le ecoballe: http://www.rfb.it/ecoballe

Macrolibrarsi.it presenta: Monsanto - Libro + DVD

Torna alle news    

17 ottobre 2002 - I sette paesi della Ue che hanno sancito una moratoria 'de facto' per l'autorizzazione di nuovi prodotti ogm nel mercato europeo (Italia, Francia, Grecia, Lussemburgo, Danimarca, Belgio e Austria) hanno confermato oggi a Lussemburgo, al consiglio dei ministri dell'ambiente, di mantenere la loro posizione.
''Finche' in Europa non sara' operativa la nuova legislazione sull'etichettatura e la tracciabilita' degli ogm, la Francia manterra' la moratoria e questo e' l'orientamento degli altri sei paesi'', ha riferito una fonte diplomatica francese.
Con la nuova direttiva sugli ogm, in vigore da oggi nell'Unione europea, sono gli Stati membri ad essere legalmente responsabili per l'esercizio della moratoria. 
Fino a ieri, questo ruolo, piuttosto 'scomodo', era di competenza della Commissione Ue. 
Da oggi, sara' lo Stato membro che nega l'autorizzazione a un nuovo prodotto ogm a risponderne davanti alla Corte di giustizia europea, nel caso di contestazioni da parte della societa' richiedente.

Dal 1998 nella Ue non e' stato autorizzato nessun nuovo prodotto ogm e sono 13 quelli in lista di attesa. Un'attesa che sara' ancora lunga.
La nuova normativa concede da oggi tre mesi di tempo perche' le societa' presentino le informazioni complementari agli Stati membri ai quali sono state rivolte le richieste diautorizzazione. Altri tre mesi dovranno passare perche' gli Stati in questione facciano le loro valutazioni e le inviino alla Commissione europea. L'esecutivo, a sua volta, ha a disposizione un mese di tempo per controvalutazioni. Un periodo di 60 giorni e' poi concesso agli altri partner per presentare le proprie obiezioni e 45 giorni e' il periodo indicato per risolvere eventuali controversie.
Solo a questo punto (cioe' tra dieci mesi e mezzo), la Commissione puo' convocare il Comitato di regolamentazione per votare sulle proposte di approvazione degli ogm.
La decisione del Comitato non sara' l'ultimo atto: la nuova direttiva prevede infatti che gli Stati membri possano respingere a maggioranza qualificata l'autorizzazione concessa.
(ANSA).