|
|
|
I migliori articoli che vale la pena di archiviare Appena pronta la traduzione in italiano la inseriamo senz'altro. |
Revealed: health fears over
secret study into GM food - Rats fed GM corn due for sale in Britain developed
abnormalities in blood and kidneys.
Rats fed on a diet rich in genetically modified corn developed abnormalities to
internal organs and changes to their blood, raising fears that human health
could be affected by eating GM food.
By Geoffrey Lean, Environment Editor
22 May 2005
Una ricerca segreta condotta dalla multinazionale Monsanto rivela fondati i
timori secondo cui i cibi geneticamente modificati compromettono la salute umana
Si è scoperto che i ratti nutriti secondo una dieta a base di grano
geneticamente modificato venduto in Gran Bretagna sviluppano anomalie agli
organi interni e alterazioni della composizione sanguinea, alimentando i timori
secondo cui la salute umana possa essere compromessa dall’assunzione di cibo
OGM.
The Independent è oggi in grado di svelare i dettagli di una ricerca segreta
condotta dalla multinazionale Monsanto (il gigante del cibo geneticamente
modificato), che mostra come i ratti nutriti con grano GM siano cresciuti con
reni più piccoli del normale e abbiano subito variazioni nella loro composizione
sanguinea.
Secondo questo rapporto confidenziale di 1.139 pagine, i problemi di salute sono
stati riscontrati solo nel gruppo dei roditori alimentati con cibo GM.
La rivelazione di questi risultati giunge proprio nel momento in cui molti paesi
europei stanno decidendo se immettere o meno sul mercato i cibi geneticamente
modificati.
Al Parlamento europeo la Gran Bretagna e altri nove paesi la settimana scorsa
hanno votato a favore della vendita di GM sul territorio dell’Unione: una
decisione che compromette un pieno accordo futuro sulla questione.
In ogni caso, la scoperta dei rischi per la salute a seguito della ricerca
condotta dalla Monsanto ha intensificato il dibattito riguardo all’eventuale
necessità di ulteriori indagini per stabilire la sicurezza del grano in
questione. I medici sostengono che l’alterazione sanguigna riscontrata nei
roditori possa significare che, o il sistema immunitario dei ratti è stato
danneggiato, oppure si è sviluppata una forma tumorale contro cui le difese
naturali non sono state in grado di combattere. La dottoressa Vyvyan Howard,
biologa cellulare specializzata in genetica molecolare presso l’Università di
Liverpool, sostenendo come i risultati dello studio suscitini profonda
preoccupazione, ne ha richiesto la pubblicazione. Il dottor Michael Antoniu,
esperto in genetica molecolare presso la Medical School del Guy’s Hospital,
descrive le scoperte come “assai preoccupanti dal punto di vista medico”,
aggiungendo: “Sono rimasto sorpreso dalle numerose differenze riscontrate [negli
esperimenti con cibi GM e non sui ratti]”.
Sebbene la Monsanto abbia liquidato le anomalie nei ratti come “irrilevanti in
quanto rispecchiano soltanto cambiamenti fisiologici”, una fonte governativa
britannica ha affermato che alcuni ministri sono stati turbati dalle scoperte e
hanno chiesto di ottenere maggiori informazioni a riguardo.
Gli ambientalisti interpreteranno la scoperta come una rivendicazione della
ricerca britannica di sette anni fa, la quale riscontrò come i ratti che si
erano nutriti di patate GM avessero accusato di pesanti danni alla salute.
Quando quella ricerca, che era stata vigorosamente condannata dai ministri e
dall’establishment scientifico britannico, fu esposta, il Dottor Pusztai, lo
scienziato autore delle controverse scoperte, fu obbligato al pensionamento da
un immenso scandalo sollevato a seguito delle sue dichiarazioni.
Il Dottor Pusztai descrisse una “lunga lista di differenze sostanziali” tra le
caratteristiche fisiologiche dei ratti nutriti con GM e quelle dei ratti
alimentati con cibo tradizionale, sostenendo come si evincesse chiaramente che
il cibo GM causava danni alla salute.
Il nuovo studio riguarda un tipo di grano denominato MON 86,3m, modificato dalla
Monsanto con l’obiettivo di proteggersi contro quei parassiti che la compagnia
descrive come “alcuni tra i più nocivi insetti infestanti i semi di grano di
tutto il mondo”.
A questo punto qualunque decisione di consentire la vendita del grano GM sarà
causa di un allarme diffuso. I dettagli completi della ricerca sui ratti sono
compresi nel documento principale che la Monsanto rifiuta di rilasciare, dato
che “il documento contiene alcune informazioni confidenziali che potrebbero
essere utilizzate dai nostri concorrenti a scopo commerciale”.
Ieri un portavoce della Monsanto ha riferito: “ Se qualcuno tra i contestatori
delle biotecnologie ha dei dubbi sulla credibilità di questi studi dovrebbe
sollevarli con coloro che le regole le stabiliscono”.
E, in realtà, il grano MON 863 non lo si scopre oggi, ma è già stato approvato,
in quanto ritenuto sicuro, da altre nove autorità internazionali a partire dal
2003”.
link:
http://news.independent.co.uk/world/science_technology/story.jsp?story=640430
leggi anche:
QUESTO ARTICOLO, FIRMATO DA
GEOFFREY LEAN, È STATO PUBBLICATO SUL QUOTIDIANO INGLESE "THE INDEPENDENT"
(22/05/05) COME PARTE DI UN’AMPIA INCHIESTA.
TITOLO ORIGINALE: " When fed to rats it affected their kidneys and blood counts.
So what might it do to humans? We think you should be told.
The secret research we reveal today raises the potential health risks of
genetically modified foods. Here, environment editor Geoffrey Lean, who has led
this paper's campaign on GM technology for the past six years, examines the new
evidence. And he asks the questions that must concern us all: why is Monsanto,
the company trying to sell GM corn to Britain and Europe, so reluctant to
publish the full results of its alarming tests on lab rats? Why are our leaders
so keen to buy the unproven technology against the wishes of consumers? And why
is the man who first raised these concerns six years ago shunned by the
scientific establishment and his former political masters?
22 May 2005