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7 febbraio 2003
Gli Ogm tornano a dividere Usa ed Ue.
Da un lato, le minacce dell'amministrazione Bush di denunciare la moratoria comunitaria davanti alla World Trade Organization
(Wto) e, dall'altro, l'incertezza dei 7 Paesi europei a togliere il blocco ai prodotti Usa contenenti Ogm. Qualcosa, pero', si
starebbe muovendo a riguardo.
Questa settimana il commissario europeo alla Sanita' e alla protezione dei consumatori, David Byrne, ha criticato gli Stati
membri dell'Ue per il loro eccesso di timidezza nel togliere la moratoria sugli organismi geneticamente modificati (Ogm) in un
momento in cui gli Usa minacciano di portare l'Europa davanti alla Wto. Per Byrne ''gli Stati membri sono eccessivamente
timidi'' anche perche', secondo l'eurocommissario, ''numerosi istituti scientifici prestigiosi hanno dichiarato che gli
alimenti che contengono Ogm non nuocciono alla salute dei consumatori''. In pratica, secondo Byrne ''non vi e' alcuna
prova che questi alimenti siano meno sani dei prodotti convenzionali''.
Di qui la richiesta inviata dall'eurocommissario ai singoli governi affinche' informino meglio i loro cittadini sull'assenza
di pericoli negli Ogm. Di contro, pero', l'eurocommissario ha criticato gli Stati Uniti che hanno recentemente minacciato di
denunciare l'Ue davanti alla Wto contro la moratoria osservata da 7 Paesi Ue a partire dal 1999 sulle importazioni di prodotti
contenenti Ogm.
Secondo Byrne la minaccia dell'amministrazione Bush arriva in un momento in cui il nodo si sta per sciogliere, alludendo
all'accordo raggiunto alla fine del 2002 tra i ministri dell'agricoltura europei sulle regole di tracciabilita' e
l'etichettatura degli alimenti contenenti Ogm, che apre la strada all'eliminazione della moratoria. L'accordo, tuttavia,
deve essere ancora ratificato dal Parlamento europeo e una qualsiasi iniziativa da parte di Washington rischierebbe di
essere davvero controproducente. Proprio questa settimana il commissario europeo all'Agricoltura, Franz Fischler, ha
sconsigliato le autorita' americane di denunciare davanti alla Wto i 7 Paesi dell'Unione Europea che ancora mantengono la
moratoria sugli organismi geneticamente modificati. Secondo Fischler il momento non sarebbe per nulla appropriato in quanto
il Parlamento europeo esiterebbe a prendere una decisione finale proprio ora in cui si e' arrivati all'ultimo passaggio
legislativo. Dal canto suo, Peter Allgeier, rappresentante aggiunto americano per il Commercio, ha assicurato a Ginevra che
gli Stati Uniti non saranno soli e consulteranno altri Paesi in vista di un'azione davanti alla Wto contro l'Ue in tema di Ogm.
Qualora gli Usa diano l'impressione di voler imporre gli Ogm sul mercato europeo finiranno per suscitare le preoccupazioni
dei consumatori, proprio in un momento in cui l'Ue ritiene che sia possibile togliere la moratoria. La stessa Francia la scorsa
settimana ha compiuto un passo in questa direzione dopo che il ministro francese dell'Agricoltura, Herve' Gaymard, ha ammesso
che l'apertura di una procedura contro l'Ue da parte degli Usa in tema di Ogm sarebbe
controproducente.
(ANSA).
BRUXELLES, 4 FEB - Il commissario Ue per tutela di
consumatori, David Byrne, ha accusato gli Stati membri dell'Ue di essere ''eccessivamente timidi'' nel processo di eliminazionedella moratoria che impedisce di fatto l'import nell'Ue di nuovitipi di organismi geneticamente modificati (Ogm).
In un'intervista rilasciata al quotidiano britannico Financial times, Byrne ha invitato i Quindici a fare di piu' per
persuadere i consumatori europei che i prodotti Ogm sono sicuri.
''Ci sono molte istituzioni scientifiche di prestigio - ha affermato - che hanno stabilito il principio della non
pericolosita' dei cibi Ogm per i consumatori, e non ci sono prove che questi siano meno sicuri degli alimenti
convenzionali''.
L'euroministro ha anche puntato l'indice contro gli Usa, definendo ''controproducente'' l'ipotesi di un ricorso degli
Stati Uniti contro l'Ue davanti all'Organizzazione mondiale delcommercio (Omc). ''Il fatto che gli Usa provino a far entrare
tali prodotti sul mercato europeo con la forza - ha affermato - non farebbe che rafforzare l'ostilita' dei consumatori europei
nei confronti degli Ogm''.
''Sono sorpreso che questa ipotesi venga presa in considerazione proprio nel momento in cui i vari aspetti del
problema sembrano trovare una soluzione'', ha concluso Byrne, facendo riferimento all'iniziativa Ue che dovrebbe garantire la
tracciabilita' e l'etichettatura dei nuovi Ogm. L'adozione della direttiva, prevista prima della fine dell'estate, potrebbe
aprire la strada all'eliminazione della moratoria europea sui cibi transgenici.
(ANSA).