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 02 Luglio 2003

OGM: NO A SOSPENSIONE OBBLIGO ETICHETTA PER ALIMENTI LATTANTI 

(ANSA) - ROMA, 2 LUG - In attesa del pronunciamento definitivo della Corte di Giustizia della Ue non ci sono motivi per sospendere l'obbligo di indicare espressamente, sulle etichette degli alimenti per lattanti, l'eventuale presenza di tracce di organismi geneticamente modificati che non superino la soglia di tolleranza consentita dell'uno per cento
E' quanto si desume dal contenuto di una ordinanza con la quale il Consiglio di Stato ha respinto, in sede cautelare, la richiesta del ministero della Salute di sospendere gli effetti di una sentenza del maggio 2002 del Tar del Lazio che, accogliendo un ricorso del Codacons, aveva parzialmente annullato il decreto n.371/2001, ritenendo non legittimo che la presenza di ogm, pur contenuti nella soglia tollerata, non fosse espressamente indicata nelle etichette dei prodotti per lattanti e dei prodotti di proseguimento. Nello scorso mese di marzo il Consiglio di Stato aveva gia' esaminato il ricorso in appello del ministero contro la sentenza del Tar, sospendendo il giudizio e rimettendo la questione alla Corte di Giustizia, la quale dovra' quindi pronunciarsi sulla questione dell'opportunita' dell'obbligo di indicazione, nell'etichettatura dei prodotti alimentari per lattanti e bambini fino a tre anni, dell'eventuale contaminazione accidentale di materiale derivato da ogm. La remissione era stata interpretata dal ministero come "fatto nuovo", idoneo a consentire la sospensione della sentenza del Tar fino alla pronuncia europea. Non sono stati di questo avviso i giudici di appello che, con ordinanza n.2647/2003 della quarta sezione, hanno affermato, "in considerazione della prevalenza delle esigenze di tutela del diritto alla salute", che l'allungamento della durata del processo non puo' portare a una modifica, attraverso sospensione, delle misure gia' adottate. 
(ANSA).