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NEW YORK, 14 marzo 2003
A sottolinearlo e' il presidente della Commissione Finanza
del senato americano, Charles Grassley, secondo il quale il governo americano mettera' mano alla questione appena la vicenda
irachena si sara' definita.
L'Amministrazione - ha notato Grassley, le cui osservazioni sono state riprese dalla stampa statunitense - dovrebbe
procedere ''non appena la situazione dell'Iraq innanzi alle Nazioni Unite sara' definita'' dando valenza legale alle
schermaglie diplomatica cresciute negli ultimi anni sul fronte degli organismi geneticamente modificati (in particolare su
quello del grano), su cui le nazioni europee hanno posto il bando alle importazioni decise e valutate, singolarmente, da
Paese a Paese.
Una presa di posizione che si ricollega alle paure dei consumatori e delle loro associazioni (ma anche dei governi
nazionali) davanti a questo genere di cibi e che, gli Stati Uniti considerano eminentemente legata a questioni di matrice
politica.
Proprio questo - secondo la stampa - sara' il tasto su cui l'Amministrazione Usa battera' innanzi al Wto: secondo l'America
il bando degli organismi geneticamente modificati deciso dall'Europa risponderebbe fondamenti puramente politici e non
evidenze scientifiche riguardo la nocivita' di questi alimenti.
Una questione, quella delle discrepanze politiche tra Stati Uniti e vecchio Continente particolarmente calda in questi
giorni, con Francia e Germania schieratesi contro un intervento militare in Iraq.
(ANSA).