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ETICA E BIOINGEGNERIA

Dr. Carlo Zanolini

“Clonazione significa al tempo medesimo il trionfo tecnico e scientifico di una specie e la propria morte dovuta alla ripetizione della sua stessa formula”
J.Baudrillard
 
 

 I traguardi raggiunti dall’ingegneria genetica hanno permesso ormai all’Uomo di avocare a sè la funzione della “creazione”, riconosciuta fino ad ora esclusiva della Divinità per i credenti, e impossibile per i non credenti.
 In realtà, già con la Chimica e con la Fisica l’Uomo era riuscito a creare materia dalla materia, ma, ben conscio del postulato scientifico che nulla si crea e nulla si distrugge, mai era riuscito a creare vita dalla materia come si è verificato con l’applicazione delle tecniche di ingegneria genetica per la clonazione (primo esempio ne è stato la pecora Dolly).
 E’ giunto però il momento di una regolamentazione ispirata all’Etica, della capacità di creazione che la bioingegneria offre.
 Il livello di intervento regolatore etico deve essere tanto più alto quanto più spinte e spregiudicate sono le applicazioni della “Scienza della creazione”.
 Ad esempio si richiederebbe un basso grado di giudizio etico sulle tecniche bioingegneristiche rivolte ad ottenere sostanze organiche o composti chimici relativamente semplici, quali i vaccini o le insuline ottenute con il DNA  ricombinante, sulla cui estrema utilità per gli esseri viventi (e per il momento sulla loro non dimostrata pericolosità) nessuno nutre dubbi. Basterebbe una regolamentazione dettata dalla Deontologia professionale degli scienziati.
 Un livello di regolamentazione più codificato ed istituzionalizzato (ad es: un Comitato Etico qualificato), dovrebbe invece riguardare le ricerche di clonazione di organi destinati ai trapianti. E’ questa una delle strade indicate dai ricercatori, di applicazione più immediata della ingegneria genetica. Dobbiamo augurarci che si stabiliscano imperativi per evitare di “creare” esseri replicanti destinati a diventare corpi dedicati all’espianto di organi.
 Un Comitato Etico Internazionale estremamente qualificato dovrà invece stabilire liceità e limiti della clonazione di esseri viventi (uomo, animali, ma anche microorganismi e vegetali).
 Per quanto ci riguarda, penso che dovremmo esprimere la nostra più forte CONTRARIETA’ A QUALSIASI FORMA DI CLONAZIONE UMANA , ANIMALE E VEGETALE. Siamo infatti convinti che la clonazione di esseri viventi contrasti con il principio della BIODIVERSITA’, caratteristica e garanzia della evoluzione ottimale degli esseri “viventi” che abitano il Pianeta.
 Biodiversità significa garanzia di “democrazia biologica” e permette a Generi e Specie viventi di trovare il proprio percorso evolutivo ottimale.
 La Clonazione è o può diventare il “ killer” della Biodiversità e quindi l’assassino di un processo evolutivo non corretto
 Siamo pertanto contrari alla clonazione perchè la riteniamo una forzatura che crea “omogeneizzazione”, ingessando e bloccando le modalità evolutive naturali, basate sulla differenziazione.
 Con essa si possono ottenere Generi e Specie selezionate: possibili fattori negativi, magari non immediatamente individuabili possono essere riprodotti e amplificati all’infinito.
 Un aspetto di tipo morale riguarderebbe ad esempio la clonazione di uomini di una sola razza o di una sola caratteristica (si pensi alla recente dichiarazione di uno scienziato della clonazione che ha affermato di non voler clonare omosessuali, ma solo umani con caratteristiche che il suo giudizio definiva “normali”).
 Un altro aspetto invece, di natura economico - morale riguarda la possibilità di brevetto delle clonazioni che favorirebbe politiche economiche “imperialiste” da parte delle grandi Multinazionali a svantaggio dei Paesi in via di sviluppo costretti al pagamento delle royalities sui prodotti selezionati essendo impossibilitati a supportare finanziariamente una ricerca scientifica d’avanguardia autonoma.
 Alcuni punti  fermi devono già fin da ora essere stabiliti:
 1. Nessun esperimento di clonazione dovrà esser effettuato all’infuori di strutture istituzionalizzate e sotto direttio controllo dello Stato (no a Laboratori di ricerca “privati” incontrollabili!)
 2. Non si dovranno trasferire embrioni clonati in uteri umani
 3. Non si dovranno usare embrioni umani per selezioni di sesso, specie  o altro.
 4. Non si dovranno trasferire nuclei cellulari da un embrione all’altro.