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I comunicati.
- I Verdi eludono il cordone di Polizia
NO OGM, NO CIBO MANIPOLATO
Blitz degli ecologisti italiani a Davos
Unici a riuscire ad eludere (spacciandosi per turisti...) il cordone di polizia svizzera che protegge il vertice del World Economic Forum Beppe Caccia, Consigliere dei Verdi al Comune di Venezia, Marcello Saponaro, Generazione Ecologista e Fabio Fimiani, Verdi Ambiente e Società, al grido di NO NO NO WEF hanno raggiunto l'entrata del Palazzo dei Congressi di Davos dove era in corso la riunione del WEF ed hanno srotolato lo striscione di protesta recante la scritta "NO OGM - NO FOOD MANIPULATION".
La protesta è durata alcuni minuti, fino a quando la Polizia non ha fatto allontare i manifestanti.
Leonardo Fiorentini
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- I FATTI CHE HO VISTO:
I pullman partiti da Lugano (organizzati anche dal CSOA il Molino) sono arrivati a Davos circa alle 14.30, dopo che lungo il percorso ci si era trovati con quelli del coordinamento di Berna. Giunti sul posto senza problemi, solo un posto di blocco che ci ha fermato due minuti, ci si è diretti verso la stazione sotto una leggera nevicata.
Purtroppo un gruppo di pulman provenienti dalla Francia era stato fermato per diverse ore alla frontiera franco-svizzera e il numero dei presenti è risultato all'inizio di 1000-1500 manifestanti, delle più svariate composizioni, di cui consistente quella dei centri sociali e del coordinamento bernese.
Ho visto inoltre gli anarchici, i marxisti lenisti e una ventina di militanti dei Verdi e una decina di quelli di Rifondazione. Già alla stazione la polizia aveva bloccato la strada con camionette con i cancelli e poliziotti in assetto antisommossa. Il solo scaldarsi degli animi ha portato la polizia a decidere di ripiegare, in modo abbastanza scomposto con il corteo che quasi correva affianco alle camionette in retro.
Il blocco che ha ripiegato ha tentato di ricostituirsi, in un luogo però tatticamente sbagliato e il corteo passando per la neve, quasi accerchiato i poliziotti, è passato oltre. Passato l'hotel excelsior i manifestanti hanno trovato sulla strada un pubblicità macDonald che diceva "think globally, eat locally" che ha fatto incazzare un sacco.....
così quando dopo qualche metro si è trovato il macDonald stesso una parte del corteo ha attaccato il locale. Inoltre ho visto con i miei occhi uno sciatore armato di sci, usarli per distruggere l'insegna.
Il secondo blocco ha cercato di essere più duro, con i manifestanti che hanno fatto calca contro le transenne e gli scudi antisommossa della polizia. Qui è successo il ferimento di un poliziotto, in quanto si era allacciato male il casco che gli è saltato via sotto una spintonata.
Qualcuno ha sfruttato la cosa per abbassare un bastone sulla sua testa e il poveraccio è stramazzato al suolo, con il cordone della polizia che è crollato e i medesimi che scappavano tallonati dalla testa del corteo. Arrivati quasi al palazzo dei congressi ci si è trovati davanti il terzo blocco che però ha dimostrato di voler essere non oltrepassabile.
Dopo una serie di tentativi di forzarlo rompendo i cancelli la polizia ha usato una specie di gas irritante e ha avvicinato gli idranti.
I francesi hanno dichiarato di essere stati colpiti da proiettili di gomma.
Un'ulteriore tentativo di forzare il blocco con la forza avrebbe fatto degenerare la situazione e il corteo ha arretrato verso l'excelsior dove vi erano una serie di personalità anche in attesa dell'arrivo di una parte dei manifestanti francesi. Lungo la strada si è riusciti a
rimuovere il cartello incriminato del MacDonald e a bruciarlo.
La Manifestazione si è quindi fermata davanti all'hotel excelsior, dove si è preso a palle di neve i poliziotti e l'entrata e alcuni si sono arrampicati sulla facciata catturando la bandiera americana e turca che sventolavano.
E' comunque qui che sono stati arrestati una ragazza tedesca e un giovane. Quando si è capito che la polizia stava stufandosi, dopo mezzora o più si è ripiegato verso casa.
LE MIE OPINIONI:
E' stata comunque una manifestazione allegra, sotto la neve, che ha unito gente di paesi diversi e con diversi obiettivi unirsi per far capire ai potenti del pianeta che non c'è luogo sulla terra dove possono andare senza essere contestati.
Il problema del diverso grado di attivismo deve essere risolto nella tolleranza reciproca Anche perchè se non ci fosse stato chi si è esposto in prima persona non ci saremmo neanche mossi dalla stazione.
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