tratto da www.puntorosso.it

DICHIARAZIONE FINALE

DEL CONVEGNO DEL

FORUM MONDIALE DELLE ALTERNATIVE

L’ORIZZONTE DELLE ALTERNATIVE.

CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE DELLA MISERIA E DELL’ESCLUSIONE

MILANO 19-21 NOVEMBRE 1999

 

Testo approvato dai relatori, dagli organizzatori e dai partecipanti del convegno

 

Esistono alternative alla mondializzazione del dominio del capitale sull’economia e alla globalizzazione della miseria e dell’esclusione. La posta in gioco è universale e coinvolge sia il Nord che il Sud del mondo.

Contrariamente alle affermazioni del Millennium Round (la riunione a Seattle dell’Organizzazione Mondiale del Commercio), il futuro dell’umanità non sarà assicurato dalla semplice liberalizzazione del mercato, quest’ultimo essendo un rapporto sociale nel quale i più forti impongono i loro interessi.

Le alternative si pongono in una doppia prospettiva:

  1. In primo luogo, occorre togliere gli ostacoli al libero dispiegarsi delle dimensioni umane, fisiche e culturali, ostacoli come:
  • L’ideologia del mercato come legge di natura, del consumo senza limiti e quella della "modernità" veicolata dal capitalismo
  • La mercificazione di tutti i settori della vita collettiva
  • Le decisioni antidemocratiche dei gruppi e delle organizzazioni finanziarie internazionali che dominano l’economia mondiale
  • I flussi finanziari rovinosi che dal Sud passano al Nord
  • La militarizzazione dei rapporti internazionali sotto l’egemonia d’un solo polo mondiale

 

  1. In secondo luogo, si tratta di ricostruire i valori del rispetto della natura, della solidarietà umana su scala mondiale, della sobrietà nel consumo, del diritto dei popoli alla vita e all’autonomia delle loro culture
  • Di formulare e di incoraggiare le iniziative economiche poste al servizio degli esseri umani
  • Di organizzare il campo politico quale campo portatore d’un modello di società liberato dalla dittatura del mercato e non nella prospettiva di un vago accomodamento
  • Di costruire un diritto internazionale fondato e centrato sulla giustizia sociale
  • Di spronare e motivare le popolazioni a partecipare alla costruzione delle alternative, poggiando sulle loro culture, le loro religioni, le loro aspirazioni e le loro capacità di entusiasmo.

 

Tutto ciò presuppone una mondializzazione delle resistenze e delle lotte sociali. Resistenze e lotte sociali che, ciascuno nel proprio luogo sociale e geografico, debbono prendere coscienza della loro collocazione nella costruzione di alternative alla mondializzazione del capitale, stabilendo reti di collegamento e creando convergenze nell’azione.

Le alternative si costruiscono. Sapere che sono possibili non è che l’inizio di una nuova speranza.

 

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