NON DIGERITE IL MANZO AGLI ORMONI?
LA BANANA AMERICANA VI FA STAR MALE?
I BAMBINI LAVORATORI NON VI FANNO DORMIRE?
LA MANIPOLAZIONE GENETICA VI PROCURA IRRITAZIONI?
ALLORA FERMIAMO L'ORGANIZZAZIONE
MONDIALE DEL
COMMERCIO!
Nata nel 1995 l'Organizzazione Mondiale del Commercio è l'organismo
preposto a dirimere tutte le questioni giuridiche fra nazioni nell'ambito
del commercio.
IN REALTA' IL SUO POTERE VA MOLTO PIU' IN LA': IL SUO OBIETTIVO E'
CREARE UN ORDINE MONDIALE IN CUI GLI AFFARI DOMINANO QUALSIASI ALTRO
VALORE!
"Trascurare le regole ambientali, violare i diritti dei
lavoratori, mettere a rischio la salute dei consumatori: tutto va bene pur
di garantire lavoro e materie prime a basso costo alle
multinazionali" questa è la filosofia dell'Organizzazione Mondiale
del Commercio.
La strategia per imporre al mondo questa forma di dittatura è di spingere
gli stati a concludere accordi che introducano in ogni settore economico e
sociale il principio della privatizzazione, della concorrenza, della
totale apertura verso i prodotti esteri, del diritto delle imprese a fare
ciò che vogliono.
Poi ci penserà l'Organizzazione Mondiale del Commercio a far scattare le
ritorsioni verso i paesi che hanno dei ripensamenti o che insistono nel
voler applicare leggi che privilegiano i diritti della gente e
dell'ambiente sugli interessi delle imprese.
PERCIO' BENVENUTI IN UN MONDO DOVE IL 20% PIU' RICCO SI SPARTISCE L'82%
DEL REDDITO MONDIALE E DOVE IL PIANETA DIVIENE PROGRESSIVAMENTE
IRRESPIRABILE!
Solo alcuni esempi:
L'Organizzazione Mondiale del Commercio ha autorizzato USA e Canada ad
applicare ritorsioni contro l'Unione Europea per un valore di oltre 100
milioni di dollari perché quest'ultima aveva impedito l'importazione di
carne con ormoni a tutela della salute dei propri consumatori.
Stesso discorso per le banane prodotte in Centro America dalle
multinazionali senza alcun rispetto per l'ambiente, la salute ed i diritti
dei lavoratori.
Nel 1997 l'Organizzazione Mondiale del Commercio obbligò gli stessi Stati
Uniti a modificare una propria legge contro l'inquinamento dell'aria (Clean
Air Act) perché proibiva l'utilizzo di benzine contenenti alcune
schifezze che invece si trovano in molti tipi di petrolio. A sollevare il
caso fu il governo del Venezuela, per conto di alcune multinazionali che
così guadagnarono il diritto a continuare ad inquinare.
L'Organizzazione Mondiale del Commercio ha anche contribuito ad
approfondire il divario mondiale tra ricchi e poveri.
Secondo uno studio della Banca Mondiale i paesi industrializzati
riceveranno il 70% del reddito in aume nto derivante dalla crescita degli
scambi commerciali. All'opposto, per fare un esempio, nel 2002 l'Africa
avrà perso in questa partita 2,6 miliardi di dollari!
Si sta sempre più cercando di rafforzare un sistema mondiale di regole
che stabiliscono che le grandi imprese hanno solo diritti ed i produttori,
i consumatori ed i cittadini tutti solo doveri! La democrazia e l'ambiente
stanno finendo nel cestino dei rifiuti.
Il 30 Novembre 1999 134 ministri dell'economia si riuniranno a Seattle
(USA) sotto l'egida dell'Organizzazione Mondiale del Commercio per
estendere ancora di più il potere delle imprese.
Sul tavolo dei negoziati ci sarà, tra l'altro: il tema delle
manipolazioni genetiche, la privatizzazione dei servizi pubblici,
l'abbattimento delle più grandi foreste primarie, e molto altro
ancora.....
FERMIAMO QUESTO BRUTTO COPIONE!
Unendoci alle altre migliaia di organizzazioni di tutto il mondo
chiediamo:
- Uno 'Stop' a qualsiasi ulteriore negoziato che aumenti il potere
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio sopra quello dei parlamenti
nazionali;
- Che l'Organizzazione Mondiale del Commercio venga posta sotto
giudizio per fare un bilancio dei danni sociali ed ambientali che ha
provocato in questi anni;
- La trasparenza ed il controllo da parte dei cittadini
dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e delle istituzioni
finanziarie internazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario
Internazionale);
- Di rigettare la logica che impone la libera circolazione delle merci
e dei capitali nel mondo mentre impedisce la libera circolazione delle
persone.