30 NOVEMBRE 1999
GIORNATA MONDIALE CONTRO I NUOVI NEGOZIATI DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO 
(MILLENNIUM ROUND)

NON DIGERITE IL MANZO AGLI ORMONI?

LA BANANA AMERICANA VI FA STAR MALE?

I BAMBINI LAVORATORI NON VI FANNO DORMIRE?

LA MANIPOLAZIONE GENETICA VI PROCURA IRRITAZIONI?

ALLORA FERMIAMO L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO!

Nata nel 1995 l'Organizzazione Mondiale del Commercio è l'organismo preposto a dirimere tutte le questioni giuridiche fra nazioni nell'ambito del commercio. 

IN REALTA' IL SUO POTERE VA MOLTO PIU' IN LA': IL SUO OBIETTIVO E' CREARE UN ORDINE MONDIALE IN CUI GLI AFFARI DOMINANO QUALSIASI ALTRO VALORE!  

"Trascurare le regole ambientali, violare i diritti dei lavoratori, mettere a rischio la salute dei consumatori: tutto va bene pur di garantire lavoro e materie prime a basso costo alle multinazionali" questa è la filosofia dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. 
La strategia per imporre al mondo questa forma di dittatura è di spingere gli stati a concludere accordi che introducano in ogni settore economico e sociale il principio della privatizzazione, della concorrenza, della totale apertura verso i prodotti esteri, del diritto delle imprese a fare ciò che vogliono. 
Poi ci penserà l'Organizzazione Mondiale del Commercio a far scattare le ritorsioni verso i paesi che hanno dei ripensamenti o che insistono nel voler applicare leggi che privilegiano i diritti della gente e dell'ambiente sugli interessi delle imprese.

PERCIO' BENVENUTI IN UN MONDO DOVE IL 20% PIU' RICCO SI SPARTISCE L'82% DEL REDDITO MONDIALE E DOVE IL PIANETA DIVIENE PROGRESSIVAMENTE IRRESPIRABILE! 

Solo alcuni esempi: 

L'Organizzazione Mondiale del Commercio ha autorizzato USA e Canada ad applicare ritorsioni contro l'Unione Europea per un valore di oltre 100 milioni di dollari perché quest'ultima aveva impedito l'importazione di carne con ormoni a tutela della salute dei propri consumatori. 
Stesso discorso per le banane prodotte in Centro America dalle multinazionali senza alcun rispetto per l'ambiente, la salute ed i diritti dei lavoratori. 
Nel 1997 l'Organizzazione Mondiale del Commercio obbligò gli stessi Stati Uniti a modificare una propria legge contro l'inquinamento dell'aria (Clean Air Act) perché proibiva l'utilizzo di benzine contenenti alcune schifezze che invece si trovano in molti tipi di petrolio. A sollevare il caso fu il governo del Venezuela, per conto di alcune multinazionali che così guadagnarono il diritto a continuare ad inquinare. 
L'Organizzazione Mondiale del Commercio ha anche contribuito ad approfondire il divario mondiale tra ricchi e poveri. 
Secondo uno studio della Banca Mondiale i paesi industrializzati riceveranno il 70% del reddito in aume nto derivante dalla crescita degli scambi commerciali. All'opposto, per fare un esempio, nel 2002 l'Africa avrà perso in questa partita 2,6 miliardi di dollari! 
Si sta sempre più cercando di rafforzare un sistema mondiale di regole che stabiliscono che le grandi imprese hanno solo diritti ed i produttori, i consumatori ed i cittadini tutti solo doveri! La democrazia e l'ambiente stanno finendo nel cestino dei rifiuti. 
Il 30 Novembre 1999 134 ministri dell'economia si riuniranno a Seattle (USA) sotto l'egida dell'Organizzazione Mondiale del Commercio per estendere ancora di più il potere delle imprese. 
Sul tavolo dei negoziati ci sarà, tra l'altro: il tema delle manipolazioni genetiche, la privatizzazione dei servizi pubblici, l'abbattimento delle più grandi foreste primarie, e molto altro ancora.....

FERMIAMO QUESTO BRUTTO COPIONE! 

Unendoci alle altre migliaia di organizzazioni di tutto il mondo chiediamo: 

  • Uno 'Stop' a qualsiasi ulteriore negoziato che aumenti il potere dell'Organizzazione Mondiale del Commercio sopra quello dei parlamenti nazionali;
  • Che l'Organizzazione Mondiale del Commercio venga posta sotto giudizio per fare un bilancio dei danni sociali ed ambientali che ha provocato in questi anni; 
  • La trasparenza ed il controllo da parte dei cittadini dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e delle istituzioni finanziarie internazionali (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale);
  • Di rigettare la logica che impone la libera circolazione delle merci e dei capitali nel mondo mentre impedisce la libera circolazione delle persone.

 

 

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