| Giornalista sarai tu
Credete a noi: Genova è una città assediata, blindata, previsti scontri, scoppierà la guerriglia, barricatevi in casa, abbassate serrande.
E’ da giorni che la quasi totalità della stampa nazionale e locale preparano il terreno e seminano la paura, usando in prima pagina e titolando i tg con un linguaggio allarmista. Alla faccia della cura nella scelta delle parole che fanno l’informazione, della deontologia professionale di chi informa e crea l’immaginario sul popolo di ‘Seattle al pesto’, unica lieve spiritosaggine in tanto clangore testosteronico mediatico.
Ieri le parole della piazza sono state quelle di migliaia di persone che indossavano il fiorellino di Mobilitebio soffocato dai dollari, scandivano slogan nei quali si nomina Vandana Shiva, (ma i colleghi della stampa sanno chi è?), con le tantissime donne e ragazze che cantavano “il corpo è mio e non di Tebìo”; mirabile sintesi tra anni ’70 e nuovo millennio.
Con crescente stordimento non trovo quasi traccia di tutto questo, quando alle 13 guardo i tg per vedere come la tv racconta alla mia vicina di casa della manifestazione alla quale io c’ero.
Dal video viene proposto un’altro luogo: le immagini mandate in onda ossessivamente sono solo quelle degli scontri, peraltro contenuti e dei quali sono stati protagonisti poche decine di persone totalmente estranee al corteo, al suo spirito, al lavoro svolto in mesi di discussioni e incontri dalle varie anime di Mobilitebio.
Persino Leonardo Santi, a nome di Tebio, usa parole di conciliazione, per nulla allarmistico. Mi chiedo se non sia irresponsabile questo far notizia solo con gli scontri e non con la forza pacifica di migliaia di persone.
Se non sia il caso di finirla con questa manipolazione dell’informazione a favore dello scalpore per raccattare il consenso che giova soprattutto alle belle facce da busta paga in redazione.
Cari e care colleghi, le vostre notti sono davvero tranquille dopo questi titoli e pezzi muscolari?
Monica Lanfranco - giornalista - Mobilitebio
www.marea.it
www.village.it/lanfranco/
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