(Incontro speciale sugli
OGM al Parlamento Europeo, Bruxelles, 12 giugno 2007)
Joe Cummins, Professore Emerito in Genetica dell’Università
dell’Ontario
dell’Ovest, Canada, un veterano di campagne contro la
corruzione della
scienza a discapito della società e dell'ambiente, ha
condotto la lotta
contro la scienza delle colture GM sin da quando l’ISIS ha
cominciato la
sua attività nel 1999.
La massiccia perdita per morte di colonie di api a livello
mondiale è
quasi certamente una combinazione di fattori diversi, tra i
quali i più
importanti sono l’uso di livelli sub-letali di insetticidi,
in
particolare, una classe di nuovi pesticidi sistemici
neonicotinoidi
usati largamente per confezionare semi e per spruzzarli
sulle colture,
le radiazioni di microonde prodotte dalle stazioni radio
base
telefoniche senza fili. C'è chi ha suggerito che singole
cellule di
funghi, come Nosema potrebbero essere le principali
colpevoli (Parasitic
Fungus and Honeybee Decline, SiS 35).
Comunque, Cummins ha presentato un'ipotesi convincente
secondo la quale
livelli sub-letali di pesticidi, incluso il biopesticida Bt
prodotto
dalle colture GM, che coprono il 30% dell'area globale,
potrebbero agire
sinergicamente con Nosema nell'ammazzare le api. Nosema e
gli altri
funghi parassiti sono usati ampiamente anche come agenti per
il
controllo biologico di insetti parassiti (Parasitic Fungi
and Pesticides
Act Synergistically to Kill Honeybees? SiS 35).
Cummins dichiarò: “L’ape è un importante impollinatore delle
nostre
colture alimentari e la sua morte è un atroce avvertimento
all'estinzione della specie umana.” Che cosa possiamo fare
per salvare
le api? Joe, sulla sopravvivenza dell’umanità, concluse
sinteticamente
con tre punti: il primo è di eliminare i pesticidi sistemici
nicotinoidi, il secondo è di eliminare colture con Bt e per
quanto
riguarda il terzo, il suo favorito, dopo una risata
cordiale, è di
sostituire tutti i burocrati che chiudono gli occhi alla
natura a favore
delle biotech e dell’agrochimica industriale.
|