Da:
Silvia Franzini [mailto:silviafranzini@me.com]
Inviato: domenica 10 luglio 2011 16:00
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Oggetto: TRATTEMENTI OBBLIGATORI CON
NEONICOTINOIDI
Spett. le Regione Piemonte,
ho saputo che avete richiesto di fare trattamenti OBBLIGATORI
con NEONICOTINOIDI in viticoltura, pertanto vi vorrei sottoporre
le seguenti osservazioni:
1) I
neonicotinoidi sono molecole di nicotina potenziate
chimicamente (vedere sotto) e la più famosa è l’Imidacloprid
attualmente sospesa nelle coltura di mais a causa della moria
delle api e 7000 VOLTE PIU’ NEUROTOSSICA DEL FAMIGERATO DDT ne
dimostra il fatto che ne basta pochissimo per uccidere ogni
forma di insetto infatti se la nicotina fa male ed è cancerogena
immaginiamoci cosa fa una nicotina chimicamente potenziata,
peccato che i risultati devastanti sui nostri corpi si vedranno
tra 10-20 anni quando esploderanno i casi di cancro (tanto ci
impiega la malattia a manifestarsi nella sua devastazione), ma
anche Parkinson, Alzheimer, malattie autoimmuni, aborto, bambini
iperattivi ecc….
2) Quando
si effettuano trattamenti obbligatori su larga scala con
insetticidi così potenti si ha una ricaduta inevitabile sulla
salute di tutti, incluso la vostra, in quanto i prodotti vengono
dispersi nell’ambiente con gli atomizzatori, volano a distanza
di centinaia di metri, ma anche chilometri, evaporano di giorno
e ricadono insieme alla rugiada di notte e penetrano fin
nelle case (anche le vostre!) e nelle risorse idriche con le
quali penso che vi facciate la pastasciutta anche voi.
3) Quando
si obbligano le aziende a fare trattamenti insetticidi
obbligatori bisognerebbe chiedere di effettuare il
corrispondente trattamento biologico, io so per certo che
esistono almeno tre prodotti insetticidi NATURALI (molecole che
esistono in natura non potenziate o derivate dal petrolio –
molecole clorurate) biologici equivalenti agli insetticidi
chimici, ma che hanno una ripercussione praticamente nulla
sull’ambiente e sulla nostra salute, quindi dovrete trovare
qualche BRAVO AGRONOMO BIOLOGICO (ce ne sono pochi perché non
esistono corsi universitari!) che vi dicano come e quando
effettuare i trattamenti
4) Le
nuove molecole vengono tutte immesse sul mercato di libera
vendita facendo sì che chi le utilizza
abbassi il livello di guardia
5)
I
nuovi insetticidi sono
inodori, incolori, insapori: non puzzano come i
fosforganici per cui non sentendoli sono molto più subdoli ed
è difficile proteggersi, mentre è facile fare errori di
diluizione senza accorgersene, sono terribili per il sistema
nervoso e uccidono le api a dosi bassissime. Andate in
campagna e sentirete il silenzio della morte, in campagna
non ci sono più nemmeno i ragni!
6)
I
nuovi prodotti sono
di libera vendita non
perché sono meno pericolosi, ma perché non avendo subito
ancora “lamentele” vengono immessi sul mercato in attesa di una
revisione o restrizione di uso (ricordo
il Mancozeb che è diventato di classe II dopo 40 anni!!!! O il
Glufosinato d’ammonio che è stato finalmente classificato
tossico con il “teschione” o il glifosate che era addirittura
classificato biodegradabile, ma che farà la fine di essere
ritirato dal mercato, non perché ho la sfera di cristallo o
perché mi chiamo Cassandra, ma perché noi che siamo informati
sappiamo che è pericolosissimo: è stata abile Monsanto a farlo
registrare di libera vendita
http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/roundup/ !
Tremendo è anche il cimoxanil, una cianoacetammide che degrada
ad acido cianidrico, inoltre l’acetammide è dichiaratamente
cancerogena: meno prodotto dicono di utilizzare e più è potente
il prodotto. Il cimoxanil è già stato vietato sul cocomero sulla
patata e altre colture. Anche il dimetomorf (quantum) è un
derivato clorurato del benzene).
7)
I
pesticidi chimici
di sintesi evaporano di giorno e poi ricadono la notte insieme
alla rugiada a centinaia di metri di distanza quindi si continua
a esserne in contatto sia di giorno che di notte e
non solo durante l’irrorazione e contaminano tutto l’ambiente:
dalle cornette del telefono fino alle falde dell’acqua! Ma sono
invisibili…..
8)
La USL
tende a minimizzare il problema e a nascondere i dati
epidemiologici, quindi chi lavora non è informato dei reali
rischi dei pesticidi
In conclusione, come libero cittadino italiano, se non volete
trasformare il Piemonte in una gigantesca camera a gas, chiedo
sia la sospensione immediata di tutte la autorizzazioni all’uso
dei neonicotinoidi, sia, nel caso ci sia l’effettiva necessità
di effettuare trattamenti obbligatori, di obbligare a fare i
corrispondenti trattamenti BIOLOGICI con la disponibilità di ben
tre prodotti naturali che si degradano in modo naturale e
rapido, che non ammazzano qualunque forma di vita si imbatte sul
loro cammino e non derivati da molecole chimiche di sintesi che
si degradano generando METABOLITI spesso ancora più tossici