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I dati che si
riportano sui media circa le ottimistiche stime della
produzione di miele grazie al divieto di concia del mais con i
neonicotinoidi, sono sbagliati.
Apitalia (la rivista degli apicoltori) fa i conti: l'articolo di
Petrini su
La
Repubblica del 26 settembre riporta stime di produzione che
comprendono sia il miele prodotto in Italia che il miele importato!
Alla faccia del "tutto va bene, Madama la Marchesa!"
Nonostante il divieto dei neonicotinoidi sul mais, la produzione
apistica è ancora sotto ai livelli allarmanti del 2008: si
tratterebbe di 13.000 tonnellate e non di 23.000 come riportato
nell'articolo, nell'enfasi di dichiarare che tutto va bene.
Va bene un corno! I neonicotinoidi ancora usati su tutte le colture
sono certamente una causa di questo crollo di produzione. E lo
confermano anche i numeri degli sciami venduti (quasi tutte le
regioni hanno piani di sostegno per ricomprarli) negli ultimi anni
in Italia. Se le api non muoiono più perchè si continua a
comprarne per cercare di ricostruire gli apiari?





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